Santa Margherita, “Pensare rende liberi”: al via la quinta edizione della Casa del Pensiero con Ivano Fossati

di Anna Li Vigni

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Il progetto ideato e diretto da Pino Petruzzelli prende il via il 27 febbraio e avrà come docente uno dei maggiori cantautori italiani

Santa Margherita, “Pensare rende liberi”: al via la quinta edizione della Casa del Pensiero con Ivano Fossati

“Pensare rende liberi e non schiavi consenzienti”. È questo il punto di partenza della Casa del Pensiero, il progetto ideato e diretto da Pino Petruzzelli che mette al centro l’approfondimento, il dialogo e la collaborazione tra generazioni diverse. “Non abbiamo bisogno di autocompiacimento o di un mondo fatto di spettacolarizzazione”, spiega Petruzzelli. “Dobbiamo impegnarci per costruire un futuro fondato sul pensiero condiviso”.

Il 27 febbraio prende il via a Santa Margherita Ligure la quinta edizione dell’iniziativa, promossa dall’Università di Genova e dal Comune di Santa Margherita Ligure, realizzata dal Teatro Ipotesi, con il partner Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, la collaborazione di Villa Durazzo e il patrocinio di RAI Liguria.

Il format è semplice ma profondo: un docente di prestigio e dodici studenti provenienti da dipartimenti universitari diversi lavorano insieme per tre giorni su un tema scelto, senza fretta, attraverso domande, riflessioni e confronto. Nelle edizioni precedenti si sono affrontati argomenti come “Il sogno di un’altra scuola”, “Che cos’è la guerra e perché?”, “La lotta alla mafia”, “Il cervello degli animali, esseri umani compresi” e “Noi donne di Teheran”.

Le testimonianze dei docenti delle scorse edizioni raccontano il valore dell’esperienza: “Sono stato profondamente colpito dagli scritti dei ragazzi”, ha dichiarato il neuroscienziato Giorgio Vallortigara. “Un progetto che mi ha lasciato un segno”, ha commentato lo scrittore Eraldo Affinati. “Un’esperienza che mi ha dato fiducia nel futuro”, ha detto il regista Giuseppe Piccioni. E la giornalista Lucia Goracci ha sottolineato: “Si arriva immaginando di insegnare, si finisce soprattutto imparando da questi ragazzi e ragazze”.

Gli studenti coinvolti, provenienti da Lettere Moderne, Scienze Politiche e Internazionali, Filosofia, Storia, Giurisprudenza, Architettura, DAMS di Torino, Conservatorio Niccolò Paganini di Genova e Accademia Silvio d’Amico, partecipano gratuitamente ai seminari, che danno diritto a crediti universitari. I lavori si svolgono negli spazi di Villa Durazzo, ma anche durante i momenti conviviali e all’aperto, davanti al mare, creando piccole comunità unite dall’obiettivo di essere parte attiva e pensante della società.

Il primo seminario, in programma il 27 e 28 febbraio e il 1° marzo, avrà come docente uno dei maggiori cantautori italiani, Ivano Fossati. Il tema scelto è “Musica alta e musica leggerissima. L’arte di comunicare”: un’occasione per riflettere sul linguaggio musicale come forma di pensiero e di relazione.

 

 

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