Sampierdarena, muro instabile in via dei Landi: “In 15 anni si è spostato di quasi 15 centimetri"

di Anna Li Vigni

Cresce la preoccupazione tra i residenti del palazzo con un muro condominiale che da anni mostra segni evidenti di cedimento

A Sampierdarena, in via dei Landi, cresce la preoccupazione tra i residenti per un muro condominiale che da anni mostra segni evidenti di cedimento. A denunciare la situazione è Sergio Massone, proprietario di uno dei giardini affacciati sulla scarpata ferroviaria interessata dai lavori del Terzo Valico.

Secondo il racconto dei residenti, i primi problemi risalgono al 2011, quando furono eseguiti interventi nella galleria ferroviaria con forti sollecitazioni. I segnali più evidenti, però, si sono manifestati dal 2013, con il progressivo distacco di elementi strutturali, come il cancello divisorio tra i giardini.

Negli anni successivi, tra il 2015 e il 2019, ulteriori lavori avrebbero modificato la conformazione della scarpata: il vecchio muro di contenimento è stato rimosso e sostituito, ma senza garantire un adeguato sostegno al terreno. La scarpata, infatti, sarebbe stata tagliata senza l’inserimento di elementi strutturali capaci di contenerla.

Le misurazioni effettuate sul posto parlano di uno spostamento complessivo di quasi circa 15 centimetri. Solo nell’ultimo anno, il distacco nella parte superiore del cancello è passato da 5 a 5,8 centimetri, mentre il filo a piombo evidenzia disallineamenti ancora più marcati. Crepe, cedimenti e distacchi sono visibili anche a occhio nudo.

“La scarpata è stata lasciata senza contenimento: era inevitabile che il terreno iniziasse a muoversi”, spiega Massone, che insieme agli altri condomini denuncia numerose segnalazioni rimaste senza risposta. Nel 2024 è stata inviata anche una richiesta formale tramite legale alle società coinvolte nei lavori ferroviari, senza ottenere riscontri.

La preoccupazione non riguarda solo i danni materiali, ma anche la sicurezza degli edifici. “Il muro continua a scendere da anni e non possiamo stare tranquilli”, racconta un residente. Il rischio, sottolineano, è che il cedimento possa estendersi e compromettere la stabilità dell’intero immobile.

A complicare ulteriormente la situazione ci sono i lavori in corso per la realizzazione di un futuro parco nell’area: progetto positivo che potrebbe essere compromesso proprio dall’instabilità del terreno.

Gli esperti ci ricordano che cantieri di questo tipo possono generare vibrazioni e assestamenti continui, rendendo fondamentale un monitoraggio costante con eventuali interventi di consolidamento tempestivi.

Per ora i residenti restano in attesa di risposte, mentre il muro continua lentamente a scivolare.

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