Sampdoria, Lombardo: "È la prima di sei finali. Abildgaard pienamente recuperato, Henderson in dubbio"

di Luca Pandimiglio

«Ho chiesto ai ragazzi di accendere la centralina e di non spegnerla più. Dobbiamo essere concentrati 24 ore su 24»

All'antivigilia della sfida contro l’Empoli, l’allenatore della Sampdoria, Attilio Lombardo, traccia la linea: concentrazione massima, spirito di sacrificio e un obiettivo chiaro, da inseguire passo dopo passo.

«Penso solo alla prossima partita, è la prima di sei finali», ha dichiarato il tecnico blucerchiato, sottolineando l’importanza del match in programma a Marassi. «Con due punti di differenza è una gara fondamentale per il nostro futuro».

«Centralina accesa fino al 9 maggio»

Lombardo insiste su un concetto chiave: continuità mentale e intensità. «Ho chiesto ai ragazzi di accendere la centralina e di non spegnerla più. Dobbiamo essere concentrati 24 ore su 24. Li ho visti lavorare con entusiasmo e grande disponibilità. Questo mi fa ben sperare».

Lavoro intenso e fiducia nel gruppo

Il periodo senza impegni ravvicinati ha permesso allo staff di lavorare a fondo sulla condizione fisica e sugli aspetti tattici. «Abbiamo messo benzina nelle gambe e provato diverse soluzioni. Ho visto i ragazzi faticare, e questo è un bene. Servono cuore, determinazione e coraggio. Se una squadra ha queste qualità, può andare oltre i propri limiti».

Infermeria e scelte

Abildgaard è pienamente recuperato, mentre resta in dubbio Henderson dopo un problema accusato in allenamento: «Siamo 50 e 50, decideremo all’ultimo. Non mi sono mai lamentato. Ho fiducia in tutti i giocatori a disposizione. L’importante è che chi scende in campo sappia cosa fare».

Focus sui singoli

Su Coda: «Deve stare vicino all’area, è lì che può fare la differenza». Su Esposito, Lombardo è stato chiaro: «Deve giocare con semplicità. Ha qualità, ma deve metterle al servizio della squadra».

Nazionale e futuro

In chiusura, un commento sulla Nazionale italiana e su un possibile ritorno di Roberto Mancini: «Mi dispiace per l’ennesima delusione. Mancini? Spero possa tornare, credo abbia un conto in sospeso». Quanto al suo futuro, Lombardo non ha dubbi: «Sono tornato alla Sampdoria per chiudere qui la mia carriera».

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