Sampdoria, la Sud "risponde" a Dossena con uno striscione. Lui controreplica con fairplay: "Il problema non sono i tifosi"

di m.m.

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Sampdoria, la Sud "risponde" a Dossena con uno striscione. Lui controreplica con fairplay: "Il problema non sono i tifosi"

"Dossena, chi voleva Pane oggi getta letame. La Sud". Lo striscione è apparso in Via del Piano, a Genova, a pochi passi dallo stadio "Ferraris". Ed è presumibilmente una "risposta" dei tifosi blucerchiati alle parole espresse dall'opinionista di Telenord - campione del mondo e protagonista dell'epoca d'oro della Sampdoria - nel corso dell'ultima puntata de Il Derby del Lunedì nella discussione con Franco Ordine sulla contestazione della Sud e della Nord nei confronti della proprietà e dei dirigenti della Sampdoria nel corso della partita con il Sudtirol (https://telenord.it/sampdoria-tey-riparte-dai-contestati-walker-e-fredberg-vibrante-polemica-tra-dossena-e-ordine-103883).

Il riferimento è alla vicenda di Antonino Pane - presunto acquirente della Sampdoria nel 2002, poi denunciato insieme con Dossena da Riccardo Garrone. Nel 2008 per quella vicenda il giudice Cardino condannò in primo grado l’ex calciatore a otto mesi di reclusione (un mese in meno rispetto alle richieste del pm Ranieri Miniati, con i benefici e le attenuanti, non menzione sulla fedina penale) e 600 euro di multa mentre ai tre coimputati – Antonio Pane, Mauro Gagliardi e Andrea Stagni – sono stati inflitti ciascuno un anno di reclusione e 900 euro di multa. L'intero procedimento giudiziario non proseguì agli altri gradi di giudizio perché intervenne la prescrizione, quindi a carico di Dossena non risulta alcuna condanna.

Appreso dello striscione, Dossena ha commentato così a Telenord: "Intanto, faccio una battuta e dico che spero davvero siano stati i tifosi a farlo e non la società o almeno una parte di essa... Ho sempre ritenuto e ritengo che il problema della Sampdoria non siano i tifosi, anzi, ho persino preso atto di come la contestazione a Bogliasco abbia prodotto dei risultati a livello di impatto emotivo sull'ambiente. Ho soltanto espresso sorpresa per il fatto che l'ultima contestazione allo stadio abbia preso di mira in modo specifico Walker e Fredberg rispetto a quelle precedenti in cui tra i nomi cancellati nello striscione c'era anche quello di Tey. Mi sono domandato che cosa sia cambiato, visto che anche prima c'era lui. Hanno ragione i tifosi sul fatto che in parte della società debba essere fatta "pulizia" se si vuole superare la situazione di questi ultimi anni, ma a mio parere va fatta a tutti i livelli, altrimenti i problemi non si risolvono. O cambi o vendi non mi torna come soluzione e ho espresso la mia perplessità sul cambio di prospettiva e di visione della gente. Tutto qui. Poi ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, anche e soprattutto i tifosi".

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