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Sampdoria, l'operazione Falcone costa cara: 500 mila euro per il controriscatto

di Alessandro Bacci

Il Cosenza ha esercitato il diritto di riscatto a 50 mila euro. La Samp ha pagato anche lo stipendio al giocatore e un bonus di altri 200 mila euro

La Sampdoria è alle prese con l'operazione Falcone. Il portiere si è reso protagonista in Serie B con la maglia del Cosenza, risultando uno dei migliori nel suo ruolo. Falcone è anche uno dei migliori pararigori in Europa con ben quattro penalty respinti in stagione. Un'operazione di mercato magistrale da parte dei calabresi pronti a esercitare il diritto di riscatto fissato a 50 mila euro.

Per non perdere il portiere, i blucerchiati dovranno versare nelle casse del Cosenza 500 mila per il diritto di controriscatto. Ma non è finita qui. L'accordo trovato in estate fra le due squadre prevedeva anche il pagamento dello stipendio da parte della Samp e un premio valorizzazione diviso in due tranche: 100mila euro dopo dieci presenze e altri 100mila dopo le venti presenze.

Il Cosenza ha così beneficiato di uno dei migliori portieri del campionato con lo stipendio pagato, con 200 mila euro di bonus e con 500 mila euro pronti a entrare nelle casse del club. La Sampdoria dovrà decidere entro il 19 giugno se esercitare il diritto di controriscatto. Il club blucerchiato potrebbe ritrovarsi un elemento valido anche per la prima squadra, ma l'operazione di certo non si è rivelata economica.