Sampdoria, in campo dopo 21 giorni di stop: un fattore da non sottovalutare

di Alessandro Bacci

L'ultima partita il 16 febbraio con la Fiorentina, Ranieri tiene alta l'attenzione

Sampdoria, in campo dopo 21 giorni di stop: un fattore da non sottovalutare

Finalmente si torna in campo. Domenica a Marassi, seppur nello scenario surreale delle porte chiuse, andrà in scena Sampdoria-Verona. Dopo 21 giorni i blucerchiati torneranno ad affrontare una partita di campionato, importantissima per la rincorsa salvezza. L'ultima sfida giocata dalla Samp è stata quella con la Fiorentina in cui la squadra di Ranieri è andata incontro a una vera e propria disfatta. Queste ultime settimane si sono rivelate molto strane. La squadra, dopo giorni di incertezza, ha finalmente una data, un orario e il nome dell'avversario con cui scenderà in campo: domenica alle 15 con il Verona

Questo stop forzato potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. In 21 giorni senza partite Ranieri ha lavorato duramente ripercorrendo tutti gli errori commessi fino a questo momento. I giocatori, apparsi scarichi nell'ultima partita con la Viola, hanno ricaricato le batterie. Questo è sicuramente il fattore più positivo che ha consentito anche al tecnico di recuperare giocatori importanti dagli infortuni, compreso Karol Linetty. A Bogliasco tutti disponibili tranne ALex Ferrari. In tutta questa situazione, inevitabilmente, c'è anche il lato negativo. La psicosi da contagio per il coronavirus e il calo di tensione con il lungo stop del campionato sono due fattori che Ranieri dovrà allontanare dalla sua squadra. Sarà fondamentale tenere alta la concentrazione e immergersi in fretta sulla Serie A con la consapevolezza di dover tornare a lottare con la giusta mentalità per la salvezza.

Il campionato nel prosimo mese a porte chiuse sarà diverso, forse tristemente vuoto. Un'esultanza senza tifo avrà tutto un altro sapore. I punti in palio, però, saranno sempre gli stessi e la Sampdoria ne ha un disperato bisogno per la classifica.

(Foto UC Sampdoria)