Sampdoria, Gregucci dopo il ko di Avellino: "Presi gol evitabilissimi, serve umiltà"

di Simone Galdi

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Il tecnico blucerchiato analizza la sconfitta: ""

Dopo la sconfitta per 2-1 maturata ad Avellino, Angelo Gregucci analizza senza attenuanti la prestazione della Sampdoria. L’allenatore blucerchiato individua nei due gol subiti e in una carenza di solidità e umiltà le cause principali del passo falso, l'ennesimo compiuto dalla squadra doriana in trasferta durante questa stagione: nessuna vittoria lontano dal Ferraris, appena tre pareggi e ben sette sconfitte collezionate.

L'analisi - Non abbiamo dato prova di solidità, abbiamo preso due gol evitabilissimi”, afferma il tecnico, sottolineando come la squadra non sia riuscita a tradurre in campo quanto preparato. "Serve molta più intensità, molti atteggiamenti un po' più solidi. Abbiamo preso due gol evitabili, questo è innegabile".

Approccio sbagliato - L’allenatore della Sampdoria insiste sull’atteggiamento con cui la squadra ha affrontato l’impegno. “Parlavo alla vigilia di questa come una gara dove noi sarebbe stato necessario fare un bagno d’umiltà”, spiega il mister, sottolineando come le cose buone fatte in chiusura di 2025 dovevano essere accantonate in ragione di una proiezione futura, con una salvezza tutta da conquistare. "Il calcio è futuro, non è passato" è la sintesi del tecnico.

Condizione - Accanto agli aspetti mentali, emerge anche una valutazione sullo stato fisico della rosa doriana. Alcuni giocatori arrivati da poco hanno fornito risposte incoraggianti (esordio blucerchiato per Brunori, Salvatore Esposito e Begic), ma il quadro complessivo resta insoddisfacente per Gregucci. “Dobbiamo migliorare la condizione, questo mi sembra evidente”, ammette il tecnico, collegando la mancanza di compattezza anche a una tenuta atletica non ancora uniforme.

Mercato e gruppo - Sul tema dei rinforzi l'allenatore mantiene una posizione defilata, rimarcando la necessità di fare gruppo: “Al mercato ci pensano i direttori e la società. Da queste situazioni se ne esce sempre tutti insieme, non è che tu prendi un giocatore e cambia, in questa categoria non c'è un giocatore che cambia le sorti di una gara o di un campionato. Devi necessariamente combattere tutti insieme”. 

L'avvertimento – La riflessione finale di mister Gregucci assume i toni di un monito. “Questo campionato come alzi la testa ti dà delle bastonate che ti ributtano giù”, osserva il tecnico, “è un campionato che ti ammazza. Oggi eravamo chiamati a una prova un po' più solida e sotto questo profilo potevamo far meglio”.

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