Sampdoria, Albisetti: "Vendita societaria in questa stagione? Zero probabilità. Ecco cosa può succedere"
di Maurizio Michieli
"Che i due, Tey e Manfredi, sia oramai da tempo che hanno avuto dei disaccordi, lo stiamo dicendo da prima dell'estate e la ragione è una molto semplice, uno ci ha messo i soldi e l'altro comanda e quindi dato che non sono arrivati i risultati adesso Tey ha fatto alcune recriminazioni in delle sedi dove noi non sappiamo che cosa si sono detti, anche perché secondo me una delle limitazioni del signor Tey è che non ha una grande comunicazione, probabilmente fa parte della sua strategia non parlare, oppure può darsi che sia negli accordi che ha con Manfredi che se parla potrebbe avere dei problemi legali, non è da escludere. Nel momento come è oggi la struttura di proprietà della Sampdoria una vera cessione, quindi una vendita si può fare solo se viene venduta in blocco, secondo me, la partecipazione azionaria complessiva in Gestio Capital Lussemburgo, dove ha il 58% il signor Tey e il 42% Manfredi che decide e allora se vendesse e trovasse un potenziale subentrante il signor Manfredi dovrebbe probabilmente chiamare in caso una clausola che c'è in questi tipi di contratti di investimento che si chiama trascinamento e che dice tu investitore passivo dato che io vendo, vendo anche la tua quota, però dovrebbero anche parlarsi per vedere se le condizioni di vendita e potenziale acquisto di un terzo sono convenienti e accettabili a tutti e due, quindi direi che bisogna stare attenti, probabilità che si vada secondo a una vendita me è bassa, sicuramente in questa stagione è zero. Il fatto che possa essere tornato Massimo Ienca, che è uno che ha gestito la transizione tra Ferrero e Radrizzani e che quindi conosce le carte, i numeri, i tipi di contratti che sono stati fatti, può significare che si preparino a una situazione complessa: io la vedo più possibile che riescano a trovare un accordo tra loro due o a continuare magari su basi un pochino più equilibrate o che come dice il signor Tey anche se non pubblicamente, il signor TeY faccia una proposta a Manfredi per rilevare le sue quote. Secondo me il signor Tey ha una strategia che fino adesso noi non sappiamo qual è, quello che io mi sono convinto è che lui non se ne voglia andare. Se questo signore avesse deciso di dire io ho cambiato idea, non voglio più cimentarmi in un'avventura sportiva nel calcio professionistico in Italia, bene, ma ricordiamoci anche di una cosa importante, il signor TeY è di Singapore, Singapore è un piccolo Paese di 6 milioni di persone, è uno dei Paesi con l'indicatore di reddito pro capite più alto al mondo, quindi ha un reddito pro capite superiore ai 100 mila dollari all'anno, che è quasi 3 volte quello dell'Italia, è più di 2 volte quello dell'Inghilterra, quindi siamo ai livelli di ricchezza della Svizzera, a Singapore ci sono degli imprenditori con grandi capacità finanziarie e apparentemente il signor TeY ha grandi capacità finanziarie, è più probabile che sia TeY che compri a Manfredi o che Manfredi trovi qualcuno che compri a Tey? Questo è il problema...".
Lo ha detto Roberto Albisetti, esperto di finanza e docente di economia, a Telenord. Vi proponiamo un estratto del suo intervento, la trasmissione integrale è disponibile on demand sul sito telenord.it nella sezione dedicata a Forever Samp.
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