Terapia intensiva: come funziona il reparto del Galliera
di Maurizio Michieli Chiara Manganaro
Ci sono reparti che più di altri rappresentano il cuore silenzioso di un ospedale. La Rianimazione è uno di questi: un luogo dove competenza, rapidità e lavoro di squadra fanno la differenza tra la vita e la morte. A guidare questo delicato equilibrio è il dottor Marco Lattuada, direttore di Anestesia e Rianimazione, affiancato dalla dottoressa Patrizia Guido e da Loredana Mariotti, coordinatrice infermieristica. La Rianimazione è il luogo dell’emergenza continua, dove arrivano pazienti in condizioni critiche che necessitano di monitoraggio costante e interventi immediati. Qui la tecnologia più avanzata si intreccia con l’esperienza clinica, ma soprattutto con una forte componente umana, fatta di attenzione, precisione e capacità di gestire situazioni ad altissima complessità. Il ruolo dell’anestesista rianimatore è centrale. Non si tratta solo di intervenire nei momenti più critici, ma di accompagnare il paziente lungo un percorso delicato, stabilizzando le funzioni vitali e creando le condizioni per il recupero. Accanto ai medici, il personale infermieristico svolge un lavoro fondamentale, garantendo assistenza continua e rappresentando un punto di riferimento costante. La gestione di un reparto di Rianimazione richiede organizzazione, coordinamento e grande capacità decisionale. Ogni scelta deve essere rapida ma ponderata, ogni intervento calibrato sulle condizioni specifiche del paziente. È un lavoro che non lascia spazio all’improvvisazione e che si fonda su una stretta collaborazione tra tutte le figure coinvolte. Ma oltre alla dimensione clinica, esiste anche quella emotiva. La Rianimazione è un luogo in cui si affrontano fragilità profonde, dove i familiari vivono momenti di grande incertezza e dove la comunicazione diventa parte integrante della cura. In questo contesto, l’umanità degli operatori è tanto importante quanto la loro preparazione tecnica. Il reparto diretto dal dottor Lattuada rappresenta un esempio di sanità in cui professionalità e dedizione si incontrano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori. Un lavoro silenzioso ma essenziale, che continua a garantire sicurezza e speranza anche nelle situazioni più difficili
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