Rossiglione, farneticazione no Green Pass sui manifesti del Giorno della Memoria

di Marco Innocenti

La replica di Katia Piccardo, definita sul volantino "nazicomunista": "I vermi alla luce del sole non si fanno vedere né si firmano. Avete tutto il mio ribrezzo"

Rossiglione, farneticazione no Green Pass sui manifesti del Giorno della Memoria

"La meschinità dell'anonimato. La farneticazione del delirio". Non usa mezzi termini Katia Piccardo, sindaco di Rossiglione, per definire il volantino apparso stanotte proprio sopra i manifesti affissi dal Comune in occasione del Giorno della Memoria. Un volantino che, ancora una volta, accomuna il Green Pass alla follia nazista e alla segregazione degli ebrei: "Per la sindaca nazicomunista! - si legge nel volantino apparso nottetempo - Che ha firmato con Toti la richiesta per attivare lo strumento di odio sociale chiamato Green Pass - Nazi Pass!! Anche nelle scuole elementari. #Ora travestendosi da vittima cercherà i vostri consensi per difendersi e nascondere la natura nazista e discriminatoria senza base scientifica che fa' rigirare i vostri nonni nella tomba. Vincit veritas".

"Sulle pubbliche affissioni del nostro Comune - dichiara la sindaca Piccardo denunciando l'accaduto attraverso i social - sono stati deturpati i manifesti della Giornata della memoria (sì, avete capito bene: proprio quelli) col favore delle tenebre (i vermi alla luce del sole non si fanno vedere nè si firmano) per rivolgersi a me e coniare la definizione di nazicomunista a mio carico. Siete dei poveretti. Dei ridicoli poveretti.  E lasciate stare i miei Nonni dove stanno perché non siete degni neppure di portare un caffè a chi stava sui monti in quegli anni e ben sapeva cosa fosse la Resistenza. Avete tutto il mio ribrezzo. Ed io, a differenza vostra, mi firmo".