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Roma, arriva a Termini il treno storico del 'Milite Ignoto'

di Edoardo Cozza

Il convoglio celebra il viaggio della traslazione della bara, ripercorrendone il viaggio compiuto 100 anni fa

Roma, arriva a Termini il treno storico del 'Milite Ignoto'

È arrivato a Roma, al binario 1 della stazione Termini, il treno celebrativo della traslazione della bara del Milite Ignoto, ripercorrendo lo storico viaggio compiuto da un identico convoglio cento anni fa. La cerimonia celebrativa è stata intensa e partecipata, con la presenza di tre ministri (il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini; il ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini; il ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone), del Capo dello Stato Maggiore Difesa, di autorità civili, religiose e militari, oltre ad un’ampia partecipazione di associazioni e di una scolaresca romana, anticipazione dell’omaggio che gran parte della popolazione romana renderà al convoglio, che rimarrà sui binari della stazione per tre giorni, ospitando a bordo sezioni commemorative e di informazione sul valore e sul significato del viaggio.

Il treno, organizzato a cura della Fondazione FS, è composto da vetture d’epoca e da un vagone che riproduce esattamente quello utilizzato per la traslazione della bara del Milite ignoto, con tutti i simboli che ne ricordano l’alto valore commerativo. Il direttore della Fondazione FS, Luigi Cantamessa, ha illustrato a tutti i convenuti le caratteristiche storiche e simboliche del convoglio, che è giunto in stazione trainato da una locomotiva a vapore e con ferrovieri in divisa d’epoca.

Il viaggio del Milite ignoto fu il primo, grande evento di massa legato alla ferrovia nel periodo post-bellico della prima guerra mondiale: toccando più di 120 stazioni, il convoglio partito da Cervignano del Friuli e diretto a Roma, fu circondato da una partecipazione di popolo commossa che non ha precedenti nella storia del nostro Paese. Un omaggio che si è ripetuto anche in occasione di questo viaggio commemorativo, con grandi ali di folle che hanno accolto in stazione durante il suo percorso o durante le sue soste.

L’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha ricordato il valore unificante della Nazione del viaggio, simbolo di un’azienda ferroviaria che ha realmente unito il Paese e contribuito al progresso civile, sociale ed economico di ogni singolo territorio e di ogni singolo paese d’Italia. L’alto valore morale dell’esperienza unificante è stata sottolineata anche dai ministri Guerini, Franceschini e Dadone, ponendo l’accento anche sul prezioso lavoro di recupero delle tradizioni storiche curato dalla Fondazione FS. Il ministro Guerini ha doverosamente reso omaggio anche all’impegno delle Forze Armate, sempre presenti nei momenti fondamentali della vita del Paese oltre agli obblighi militari, con un contributo particolarmente prezioso fornito anche in occasione di questa ultima pandemia. Il 4 novembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella renderà il tradizionale omaggio alla salma del Milite ignoto all’Altare della Patria, con una cerimonia che assumerà un particolare significato proprio in occasione del centenario e della traslazione celebrativa del viaggio compiuto in ferrovia.