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Riparazioni Navali Porto di Genova, le richieste dei sindacati

di Edoardo Cozza

La rsu: "Subito il presidio medico, no ai parcheggi a pagamento"

Le Rsu Riparazioni Navali Porto di Genova rilasciano un comunicato per porre l'accento su alcune richieste: ribadito il no ai parcheggi a pagamento, mentre si punta all'attivazione di un presidio medico. Di seguito il messaggio del sindacato: "In attesa del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNNR) che a detta di tutti destinerà ingenti somme di denaro per le opere della portualità genovese come la nuova diga, la copertura dei bacini di carenaggio, l’elettrificazione delle banchine, ecc., i lavoratori delle riparazioni navali e la Fiom Cgil provinciale ricordano come, a causa di lungaggini burocratiche tra Autorità di Sistema Portuale e Comune di Genova, all’interno dell’area industriale del porto di Genova non sia ancora attivo l’ambulatorio medico.

A questa grave condizione si aggiunge il fatto che da alcune settimane è stato chiuso il parcheggio sito all’interno delle riparazioni con grandi disagi per i lavoratori i quali, già oggi, per accedere con l’auto all’interno dell’area devono anche pagare un canone annuale. Tutto questo è inaccettabile.
Al Comune di Genova di concerto con l’Autorità Portuale chiediamo di risolvere nel più breve tempo possibile il problema legato all’ambulatorio medico e per quanto riguarda il parcheggio rifiutiamo il “privilegio” del posto auto a pagamento, lo spazio destinato alla sosta dei veicoli all’interno delle riparazioni navali e’ stato pensato per i lavoratori che ne hanno sempre usufruito gratuitamente e così deve continuare ad essere: non un posto di meno, non un euro di più!".