Condividi:


Riconversione Tirreno Power a Vado Ligure vale fino a 4,4 miliardi di euro

di Edoardo Cozza

Uno studio sugli impatti delle iniziative sulla reindustrializzazione del sito presenta scenari attrattivi. Toti: "Recupero di quell'area è un modello"

Nell'arco di 20 anni dalle iniziative messe in campo dalla reindustrializzazione del sito Tirreno Power di Vado Ligure  è atteso un impatto tra gli 1,9 di uno scenario più conservativo e fino a 4,4 miliardi di euro in uno scenario più aggressivo. L'impatto sociale è valutato tra i 200 e 400 milioni, in termini di capitale umano, nuove imprese (tra 16 e le 30), maggiore attrattività dell'area e incremento degli investimenti diretti esteri. La nuova occupazione attesa a regime tra posti diretti e indotti è tra 600 e 1.100 unità.

Emerge da uno studio di Ref-e presentato da Paolo Garbellini, senior advisor della società, in un digital talk online di Tirreno Power al quale è intervenuto anche il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani.

Dopo la chiusura dei gruppi a carbone Tirreno Power ha realizzato un rilancio dell'area di Vado, divenuta polo tecnologico industriale in cui convivono produzione di energia, attività produttive di diversi settori e aree destinate ad aule e laboratori di ricerca dell'Università di Genova.

"Lo sviluppo di Vado Ligure e del comprensorio ad ovest di Savona è un esempio - ha sottolineato il presidente della Liguria Giovanni Toti -. Per quello che ha comportato Tirreno Power in passato sia in termini di polemiche e sia giudiziari, ha saputo recuperare del filo da una matassa che sembrava veramente complesso. Credo che il recupero di quell'area logistica, di portualità, di lavorazione - ha concluso - possa diventare un modello del rapporto tra pubbliche amministrazioni e imprese private che sanno riconvertirsi e in termini di sviluppo e di logistica sta avendo un ritorno molto importante".