Regioni europee chiedono un fondo dedicato all’IA per applicazioni in energia, sanità, logistica
di R.S.
Questa tecnologia rappresenta una leva decisiva per modernizzare i servizi pubblici, a patto che resti sotto controllo umano
Le amministrazioni locali di tutta l’Unione europea hanno espresso una posizione comune sul futuro dell’intelligenza artificiale, sostenendo che questa tecnologia rappresenta una leva decisiva per modernizzare i servizi pubblici, a patto che resti sotto controllo umano. La presa di posizione arriva dopo l’approvazione, all’unanimità, del parere presentato dal presidente del Piemonte, Alberto Cirio, sul nuovo AI Continent Plan durante la plenaria del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles.
Le regioni e le città europee chiedono investimenti mirati per assicurare ai territori un ruolo centrale nella trasformazione industriale e sociale trainata dall’IA. Tra le proposte principali spicca la creazione di un fondo unico dedicato all’intelligenza artificiale per gli enti locali e regionali, insieme a un ampliamento dei finanziamenti europei e nazionali destinati ai progetti innovativi.
Cirio ha sottolineato il potenziale dell’IA in settori chiave come energia, sanità, logistica, prevenzione dei rischi ambientali e agricoltura di precisione, evidenziando come queste tecnologie possano migliorare concretamente la qualità della vita. Il documento approvato richiama inoltre l’importanza delle fabbriche di IA, delle gigafactory e dei data center, invitando Commissione e Stati membri a coinvolgere maggiormente le autorità territoriali nella scelta dei siti, nelle autorizzazioni e nelle consultazioni preliminari per le nuove infrastrutture.
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