Rapallo, proteste davanti al municipio per l'abbattimento di una famiglia di cinghiali
di c.b.
Numerosi cittadini insieme a rappresentanti di associazioni animaliste si sono radunati davanti al municipio di Rapallo per una manifestazione di protesta. L’iniziativa è nata in seguito all’abbattimento di una famiglia di cinghiali avvenuto il 25 marzo lungo il torrente San Francesco, episodio che ha suscitato forte indignazione.
Durante il presidio, tra striscioni, interventi pubblici e slogan, i partecipanti hanno espresso una dura condanna per quanto accaduto, invitando a trasformare l’episodio in un momento di mobilitazione collettiva a favore della tutela degli animali. Le associazioni coinvolte hanno inoltre denunciato presunti maltrattamenti sugli esemplari e segnalato criticità legate alla sicurezza, evidenziando l’assenza di adeguati dispositivi durante le operazioni da parte del personale di vigilanza.
Le critiche si sono estese anche all’operato dell’amministrazione comunale, accusata di non aver adottato misure concrete né di aver accolto proposte alternative. In particolare, è stata contestata la bocciatura di una mozione della minoranza che chiedeva interventi di prevenzione per evitare situazioni analoghe in futuro.
Come sviluppo della protesta è nato il Comitato cittadino Torrente San Francesco per la tutela della fauna selvatica, che ha già avviato le prime iniziative legali. I promotori hanno infatti incaricato un avvocato penalista per presentare un’istanza di accesso agli atti, con l’obiettivo di verificare eventuali responsabilità e valutare possibili azioni in sede amministrativa, civile e penale.
Parallelamente, in un messaggio diffuso sui social, l’associazione Gaia Animali e Ambiente Liguria ha riferito della partecipazione di circa un migliaio di persone al corteo cittadino. Alla mobilitazione hanno preso parte diversi gruppi, tra cui GAIA Genova e GAIA Melegnano, oltre a numerosi cittadini e realtà impegnate nella difesa degli animali.
Tra le richieste avanzate figura anche un confronto diretto con la sindaca Elisabetta Ricci, insieme alla necessità di ottenere risposte alle segnalazioni già inviate al Comune. Le associazioni chiedono l’adozione di soluzioni non cruente, come la chiusura dei varchi utilizzati dai cinghiali per accedere alle aree urbane.
Gli organizzatori dichiarano di attendere sviluppi, ma annunciano nuove iniziative rivolte anche alla Regione Liguria, ritenuta responsabile dello stanziamento dei fondi necessari per supportare i Comuni nella gestione della fauna selvatica.
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