Radar - Dai porti alla sicurezza - On. Valentina Ghio - Le 10 domande ad Alessio Piana

di R.C.

Dalle sfide sociali e della sicurezza alle strategie per sviluppo economico e porti, il confronto politico mette al centro il futuro dei territori tra riforme, investimenti e identità locale.

La trasmissione “Radar” ha ospitato l’onorevole Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo PD alla Camera, affrontando tre temi centrali dell’attualità: femminicidi, riforma portuale e sicurezza.

Sul fronte dei femminicidi, Ghio ha evidenziato come la violenza contro le donne resti un fenomeno strutturale, con circa 100 casi l’anno in Italia. Nonostante una maggiore consapevolezza e strumenti normativi avanzati, come il “Codice Rosso”, il problema persiste. Centrale il dibattito sulla legge sul consenso: alla Camera era stato approvato un principio basato sul “consenso esplicito”, mentre al Senato si è passati a una formulazione che richiede alla vittima di dimostrare il dissenso. Secondo Ghio, questo rappresenta un passo indietro che rischia di aumentare la “vittimizzazione secondaria” delle donne. Fondamentale, oltre alle leggi, resta l’investimento culturale ed educativo, in particolare sull’educazione affettiva e al rispetto.

Il secondo tema riguarda la riforma dei porti. Il progetto prevede la creazione di una società nazionale, “Porti S.p.A.”, con funzioni centralizzate. Pur riconoscendo la necessità di una strategia nazionale, Ghio ha criticato il modello proposto, sottolineando il rischio di indebolire le autorità portuali territoriali. In particolare, si teme una riduzione delle risorse locali, con impatti significativi su realtà come Genova e La Spezia. Secondo l’esponente PD, serve coordinamento nazionale senza sottrarre potere decisionale ai territori, valorizzando anche il lavoro portuale e la sua tutela.

Infine, il tema della sicurezza. Ghio ha ribadito che la responsabilità principale è dello Stato, ma ha sottolineato come i sindaci non possano essere lasciati soli. La proposta è quella di un approccio integrato: più risorse e personale per le forze dell’ordine, ma anche interventi di prevenzione sociale nei quartieri più difficili. Critiche al nuovo decreto sicurezza, ritenuto insufficiente e troppo orientato alla repressione del dissenso. La vera sfida, secondo Ghio, è bilanciare repressione e prevenzione, intervenendo sia sui reati sia sulle cause sociali del disagio.

Nel complesso, l’intervista mette in luce la necessità di politiche strutturali e coordinate su temi chiave per il Paese, con particolare attenzione al ruolo dello Stato, dei territori e della cultura nella costruzione di una società più sicura ed equa.

La seconda parte della trasmissione “Radar”, condotta da Carlotta Nicoletti, ha visto l'intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico della Liguria Alessio Piana, offrendo un ritratto personale e politico e affrontando i principali temi economici e territoriali.

Alessio Piana, assessore regionale allo sviluppo economico della Liguria, racconta il suo percorso politico e le priorità per la regione. Nato a Genova nel 1976 e conservatore della tradizione del dialetto genovese, Piana porta in politica rigore e lucidità, qualità sviluppate durante la formazione alberghiera.

Entrato in politica nei primi anni 2000, ha ricoperto incarichi locali fino alla presidenza del consiglio comunale e, dal 2020, all’elezione in Regione Liguria, dove oggi guida lo sviluppo economico con deleghe che spaziano dall’industria alla Blue Economy, dalla pesca alla caccia sportiva. Piana sottolinea l’importanza di sostenere artigiani, piccole imprese e il commercio locale, valorizzando al contempo i porti e puntando sull’innovazione tecnologica.

Secondo l’assessore, la politica efficace richiede precisione e attesa: “Non vince chi fa di più, ma chi sa colpire al momento giusto”. Fondamentale anche la gestione responsabile dell’ambiente e delle risorse naturali, conciliando sviluppo e sostenibilità.

Fuori dall’impegno istituzionale, Piana ama l’entroterra ligure, la buona cucina e il silenzio della natura, elementi che riflettono il suo approccio al territorio e alla politica: concretezza, rispetto delle regole e attenzione alle comunità locali.

Sul fronte innovazione e ricerca, Piana punta sulla candidatura della Liguria per una Gigafactory e sul ruolo di eccellenze come l’Istituto Italiano di Tecnologia, il CNR e le università regionali, con un occhio alla digitalizzazione dei porti. La regione, afferma, è prima in Italia nell’utilizzo dei fondi comunitari sullo sviluppo economico, un primato frutto del lavoro della squadra regionale.

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