PSA SECH, arrivate al terminal di Genova le due nuove gru ship-to-shore di ultima generazione
di Luca Pandimiglio
Le nuove gru hanno un’altezza complessiva di 125 metri, superiore di 25 metri rispetto alle gru precedenti e uno sbraccio operativo che passa da 50 a 60 metri
Sono arrivate, a bordo della nave Zhen HUA 23, le due nuove gru ship-to-shore prodotte da Shanghai Zhenhua Heavy Industries Company Limited (ZPMC), frutto di un investimento strategico e di grande rilevanza per il futuro del terminal. Partite a dicembre 2025 dai cantieri di Changxing Base, le nuove gru sono state progettate secondo le esigenze specifiche del terminal SECH di PSA Italy con tecnologia all’avanguardia, e rappresentano il simbolo di oltre trent’anni di storia e di crescita costante.
Grazie a un investimento di oltre 20 milioni di euro, SECH rafforza la propria posizione e l’eccellenza dei servizi offerti ai clienti, con un’attenzione costante alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e alla sicurezza del lavoro: le nuove gru hanno un’altezza complessiva di 125 metri, superiore di 25 metri rispetto alle gru precedenti e uno sbraccio operativo che passa da 50 a 60 metri; ciascuna supera le capacità di delle strutture precedenti, arrivando con questa nuova configurazione caratterizzata da un sollevamento da terra di 48 metri, di movimentare fino a 65 tonnellate sotto spreader in modalità twin lift , rispetto alle precedenti 45 tonnellate.
«Si tratta di un evento epocale: le due nuove gru di banchina non solo anticipano il piano di investimenti previsto fino al 2047, ma rafforzano il ruolo di SECH come terminal storico di Genova, secondo per importanza, dimensioni e capacità nella movimentazione dei container dopo PSA Genova Pra’. – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di PSA Italy, Roberto Ferrari – Parliamo di gru di ultimissima generazione, progettate con tecnologie all’avanguardia, ma soprattutto sviluppate attraverso un importante lavoro di ingegneria per adattarle alle specificità infrastrutturali del nostro terminal. Il loro iconico colore blu, che da oltre trent’anni caratterizza lo skyline del porto, racconta la nostra storia e il legame con questa città. Questo investimento rappresenta un passo importante, che porta prestigio al mondo PSA e conferma la nostra attenzione all’innovazione e all’eccellenza operativa».
«SECH è una realtà con oltre trent’anni di storia e con caratteristiche operative ben definite - ha aggiunto l’AD di PSA Italy Ferrari - Per questo motivo le nuove gru sono state studiate e realizzate con un elevato grado di personalizzazione: si tratta di un equipment su misura e specifico per integrarsi perfettamente con l’infrastruttura esistente, che risale a oltre trent’anni fa, ottimizzando le nostre operazioni attraverso una progettazione tailor-made per il nostro terminal».
Durante la progettazione, il team di engineering di PSA SECH ha combinato innovazione, forza e precisione in ogni movimento: il nuovo equipment è caratterizzato da soluzioni tecnologiche innovative, come i sistemi di identificazione dei container tramite OCR (Optical Character Recognition), che consente il riconoscimento ottico dei container, il rilevamento digitale della posizione dei camion durante le fasi di scarico nave e la scansione del profilo nave, garantendo non solo maggiore efficienza e produttività, ma anche sicurezza e precisione nelle operazioni quotidiane del terminal.
Le operazioni di scarico del nuovo equipment sono programmate per una durata di circa una settimana; a seguire, proseguiranno i lavori di ingegneria finalizzati all’installazione delle nuove gru, le quali entreranno in piena operatività a partire da giugno 2026.
Le nuove ship to shore rappresentano una tappa significativa nel percorso di modernizzazione del terminal, come annunciato nel 2023 in occasione dei trent’anni di attività del terminal container PSA SECH, primo terminal container a ottenere una concessione nel porto di Genova il 1° giugno 1993, e sottolineano la volontà di PSA di consolidare il ruolo di Genova come hub strategico nel Mediterraneo, con infrastrutture all’avanguardia capaci di accogliere le navi di ultima generazione. Un evento che, più di ogni dato tecnico, racconta la storia di un terminal che continua a crescere e a guardare al futuro con ambizione e visione strategica.
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