MSC amplia i collegamenti nel Mediterraneo: Zarzis entra nella rete tra Italia e Libia

di Redazione

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MSC amplia i collegamenti nel Mediterraneo: Zarzis entra nella rete tra Italia e Libia

Il porto tunisino di Zarzis entra ufficialmente nei traffici container internazionali grazie all’arrivo del servizio marittimo Lybia Service I di MSC Mediterranean Shipping Company. La linea collega già lo scalo calabrese di Gioia Tauro con i porti libici di Tripoli e Misurata, rafforzando ora anche il ruolo della Tunisia nei traffici del Mediterraneo.

L’annuncio è stato dato dall’Office de la Marine Marchande et des Ports, che ha celebrato l’approdo, avvenuto il 24 aprile, della nave portacontainer MSC Luna I. L’unità, con una capacità di 968 TEU, ha raggiunto Zarzis dopo aver fatto scalo a Misurata e Tripoli, e proseguirà poi verso Gioia Tauro. Sulla stessa rotta è impiegata anche la MSC Azurit F, con una capacità di oltre 1.100 TEU.

Secondo il ministero dei Trasporti tunisino, si tratta di un passaggio storico: è infatti la prima volta che una nave portacontainer attracca nel porto di Zarzis, segnando l’avvio di un collegamento regolare con Libia e Italia. Durante questa prima toccata sono stati scaricati oltre 400 container vuoti, destinati a essere distribuiti alle imprese locali, riempiti e successivamente reimbarcati nelle settimane successive.

Il servizio Lybia Service I si affianca ad altre rotte già operative della compagnia nel Paese nordafricano. Tra queste, il Lybia Service II, che collega Gioia Tauro con Bengasi e Khoms, utilizzando la nave MSC Ortolan II.

Parallelamente allo sviluppo dei collegamenti marittimi, MSC è protagonista anche di importanti investimenti infrastrutturali in Libia. In particolare, attraverso il proprio braccio terminalistico Terminal Investment Limited, il gruppo partecipa a un progetto nella zona franca del porto di Misurata insieme al fondo qatariota Maha Capital Partners.

L’iniziativa, inserita nel quadro del Piano Mattei promosso dal governo italiano nel 2024, prevede un investimento di circa 2,7 miliardi di dollari nell’arco di tre anni. L’obiettivo è quello di aumentare significativamente la capacità del terminal container di Misurata, passando dagli attuali 650mila TEU fino a 1,5 milioni di TEU annui, rafforzando così il ruolo strategico della Libia nei traffici marittimi del Mediterraneo.

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