Porto Trieste e Monfalcone: “Oltre 277 milioni di avanzo e record di investimenti infrastrutturali”
di Redazione
Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha approvato il rendiconto generale 2025, confermando una situazione economica e finanziaria robusta e in linea con il percorso di sviluppo infrastrutturale portato avanti dall’ente.
Il bilancio si chiude con un avanzo di amministrazione superiore ai 277 milioni di euro, di cui circa 266 milioni già vincolati a investimenti. Un dato che evidenzia la capacità dell’Autorità di sostenere un ampio piano di opere senza compromettere l’equilibrio della gestione ordinaria.
Tra gli indicatori principali emerge anche una disponibilità di cassa superiore ai 345 milioni di euro e un risultato della gestione corrente pari a circa 24,5 milioni, in crescita dell’8% rispetto al 2024 e in aumento di oltre il 150% rispetto al 2022. Risorse che risultano interamente destinate al finanziamento di interventi infrastrutturali.
Le entrate correnti superano i 76 milioni di euro, con un incremento del 3,5% sull’anno precedente. Particolarmente rilevante la crescita dei proventi legati alla tassa portuale e ai diritti di ancoraggio.
Il quadro economico si inserisce in uno scenario internazionale complesso, segnato da instabilità geopolitica e forte variabilità dei traffici. Nonostante ciò, il sistema portuale dell’Adriatico Orientale ha mantenuto la propria competitività, superando nel 2025 i 64 milioni di tonnellate movimentate. In calo il segmento container, mentre si registra una performance molto positiva per il traffico Ro-Ro, che consolida Trieste come primo porto italiano nello short sea shipping. Confermato inoltre il ruolo strategico del trasporto ferroviario.
Sul fronte degli investimenti prosegue l’attuazione del programma infrastrutturale, sostenuto da risorse PNRR, fondi statali e risorse proprie dell’ente. Tra gli interventi principali figurano l’ampliamento della radice del Molo VI, il nuovo assetto ferroviario di Campo Marzio, l’elettrificazione delle banchine di Trieste e Monfalcone, progetti per le energie rinnovabili e l’efficientamento energetico, oltre allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per mezzi portuali elettrici.
Significativo anche il piano di sviluppo delle aree di Noghere, l’ammodernamento del terminal contenitori del Molo VII e gli interventi di potenziamento della rete ferroviaria nei porti di Trieste e Monfalcone.
“L’approvazione del rendiconto 2025 conferma la solidità della gestione e la capacità dell’ente di coniugare equilibrio finanziario e sviluppo infrastrutturale” ha dichiarato il presidente Marco Consalvo. “I risultati raggiunti consentono di proseguire con determinazione nel rafforzamento competitivo del sistema portuale, puntando su investimenti strategici, innovazione e sostenibilità. In particolare, il Molo VIII rappresenta un progetto chiave, per il quale puntiamo all’assegnazione della gara entro fine anno”.
Consalvo ha sottolineato inoltre il ruolo strategico dello scalo triestino nel contesto europeo: “La competitività di Trieste ha un impatto diretto sull’economia nazionale ed europea. Per questo è fondamentale il coordinamento tra Governo, MIT, Regione e istituzioni, al fine di garantire continuità e coerenza agli interventi strategici”.
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