Processo Morandi, rush finale. Ad aprile repliche e controrepliche, a maggio si conoscerà la data del verdetto
di c.b.
Dopo un lungo iter giudiziario, il procedimento relativo al crollo del ponte Morandi si avvicina ormai alla sua fase conclusiva. La tragedia, avvenuta il 14 agosto 2018 e costata la vita a 43 persone, è giunta a un momento decisivo, con il calendario delle ultime tappe ormai definito.
Il presidente del collegio giudicante, Paolo Lepri, ha comunicato le prossime scadenze al termine di un confronto con i magistrati dell’accusa, Marco Airoldi e Walter Cotugno, e con i legali dei 57 imputati coinvolti nel processo.
Si è appena conclusa la fase delle arringhe difensive, ultimo passaggio dedicato agli interventi degli avvocati degli imputati. Nell’udienza più recente ha preso la parola il difensore Guido Carlo Alleva, rappresentante dell’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci.
Il procedimento riprenderà l’8 aprile, giornata interamente riservata alle repliche dei pubblici ministeri. In seguito, tra il 13 e il 15 aprile, sarà il turno delle controrepliche delle difese, che dovranno attenersi esclusivamente ai punti sollevati dall’accusa.
Conclusa questa fase, il tribunale potrà entrare in camera di consiglio per deliberare. Tuttavia, è ritenuto più probabile un breve rinvio prima della decisione definitiva, già ipotizzato nelle settimane precedenti.
L'udienza a metà maggio stabilirà la data della lettura della sentenza, attesa indicativamente tra la metà di giugno e la metà di agosto, segnando così l’epilogo di un processo iniziato nel luglio 2022 e destinato a fare luce su una delle più gravi catastrofi infrastrutturali della storia recente italiana.
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