Prezzo dell’energia, anno di alti e bassi: cosa aspettarsi dal 2026

di R.S.

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Il 2025 è stato un anno di forte volatilità per il prezzo dell’energia elettrica in Italia, con dinamiche opposte rispetto al 2024

Prezzo dell’energia, anno di alti e bassi: cosa aspettarsi dal 2026

Il 2025 è stato un anno di forte volatilità per il prezzo dell’energia elettrica in Italia, con dinamiche opposte rispetto al 2024. Lo evidenzia un’analisi di Papernest basata sull’andamento del Prezzo Unico Nazionale (PUN), che mostra un vero e proprio ribaltamento dei trend stagionali.

Nel 2024 il PUN aveva toccato il minimo in primavera (aprile) per poi crescere progressivamente fino al massimo di dicembre. Nel 2025, invece, il picco si è registrato già a febbraio, mentre il minimo è arrivato a maggio. In soli tre mesi, dal massimo di febbraio al minimo primaverile, il prezzo è sceso di circa il 38%, riportando una temporanea stabilità dopo un avvio d’anno critico.

Il confronto tra i due anni mette in luce un mercato meno prevedibile nel 2025, caratterizzato da rapidi saliscendi, a differenza del 2024, che ha seguito una traiettoria più graduale e lineare.

Guardando al 2026, gli scenari restano aperti. Secondo Papernest, il PUN potrebbe stabilizzarsi su livelli più sostenibili rispetto ai picchi del 2025, ma non è esclusa una nuova fase di volatilità. Molto dipenderà da alcuni fattori chiave: sviluppo delle energie rinnovabili, condizioni climatiche, andamento dei prezzi delle materie prime – in particolare del gas – e contesto geopolitico internazionale.

Il 2026 potrebbe quindi assomigliare a un anno di maggiore equilibrio, come il 2024, oppure riservare nuove sorprese, confermando l’incertezza che ormai caratterizza il mercato energetico.

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