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Porto Trieste, terminalista 'pretende' lavoratori col green pass: Uiltrasporti protesta

di Edoardo Cozza

"Non si può consentire che il green pass sui luoghi di lavoro provochi il demansionamento o il licenziamento" affermano dal sindacato

La decisione adottata da un’azienda terminalista del porto di Trieste che prevede l’ingresso sul luogo di lavoro solo ai lavoratori muniti di green pass è eccessiva e non trova il nostro favore”. Così il segretario generale Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale, Marco Odone.

“Le norme sulla prevenzione e sicurezza nei  luoghi di lavoro devono essere rispettate perché gli ambienti siano sicuri e tutelino la salute dei lavoratori però la decisione assunta dall’azienda è discriminatoria ed eccessiva, auspichiamo un intervento dell’autorità di sistema portuale affinché siano scongiurate iniziative simili. Non si può consentire che il green pass sui luoghi di lavoro provochi il demansionamento o il licenziamento senza che ci sia ancora una disposizione normativa in merito” concludono i segretari Uiltrasporti.