Porto di Venezia, Regione e città metropolitana bocciano il bilancio 2019

di Marco Innocenti

Il presidente dell'AdSP Pino Musolino: "Un voto inspiegabile, che non è stato motivato ma che rischia di bloccare l'intera attività dello scalo"

Il Comitato di gestione del Porto di Venezia ha bocciato, con il voto contrario della Regione del Veneto e della Città metropolitana di Venezia , il bilancio consuntivo del 2019 dell'Autorità nonostante un avanzo di amministrazione di oltre 25 milioni di euro. Lo ha reso noto il presidente dell'Autorità portuale Pino Musolino in una conferenza stampa convocato d'urgenza, sottolineando come la cosa "non abbia giustificazioni. Il voto contrario non è stato motivato e va a bloccare l'attività del porto".

"Le uniche osservazioni - ha sottolineato Musolino - non sono pertinenti o articolate, e una parte della dichiarazione di voto addirittura esprime la non necessità di spiegare l'accaduto. Il fatto è devastante perché diventa impossibile utilizzare gli avanzi di amministrazione per distribuire fondi ai lavoratori portuali e alle imprese come stabilito dal decreto 'Rilancia Italia'. E' una cosa che ha dell'incredibile. Il bilancio è inequivocabilmente buono - ha concluso - dopo tre anni e mezzo di mia gestione con risultati di traffici molto buoni".

Sulla vicenda sono intervenuti, con una nota, i senatori del Pd Andrea Ferrazzi e Vincenzo D'Arienzo. Il voto contrario, hanno sostenuto, è "un'azione scellerata che nega a Venezia un'importante risorsa, utilissima per favorire decine di aziende che lavorano nel settore per rilanciare le loro attività provate dall'epidemia. Considerato che non sono state espresse le ragioni della contrarietà, chiediamo a Regione e Città metropolitana di rivedere la propria scelta".