Porto di Taranto, Gugliotti (ADSP Mar Ionio): "Eolico offshore, Blue Economy e turismo sostenibile: il porto punta al futuro"
di Luca Pandimiglio
"Stiamo pensando a un hub energetico completo con impianti rinnovabili sia onshore che offshore, incluso il fotovoltaico, e sistemi come il cold ironing per approvvigionare le navi in banchina"
Il Porto di Taranto si prepara a giocare un ruolo centrale nello sviluppo del settore energetico italiano. Lo ha sottolineato Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Ionio.
«Taranto è stata individuata, insieme ad Augusta, come hub nazionale per l’eolico offshore, con hub secondari a Civitavecchia e Brindisi. È all’interno di questo contesto che il porto si sta organizzando per diventare un punto di riferimento nel settore» ha sottolineato Gugliotti.
Il presidente ha ricordato come a gennaio scorso sia arrivata l’autorizzazione del Ministero a passare alla fase esecutiva dei lavori per il consolidamento della banchina. «L’hub per l’eolico offshore sarà allocato presso la radice del molo polisettoriale, un’area di circa 100 ettari. Circa la metà sarà destinata a questo scopo, con la necessità di consolidare la struttura per sopportare pesi molto superiori a quelli dei container, perché lì verranno assemblate le pale eoliche che poi saranno trasferite offshore».
Gugliotti ha evidenziato come Taranto abbia tutte le condizioni per diventare un polo della Blue Economy. «Abbiamo la Vestas a ridosso del porto, che produce la pala V236, la più grande al mondo. Questo collegamento diretto ci permette di essere pronti per giocare la nostra partita nell’eolico offshore».
Ma l’obiettivo del porto va oltre. «Stiamo pensando a un hub energetico completo – ha aggiunto – con impianti rinnovabili sia onshore che offshore, incluso il fotovoltaico, e sistemi come il cold ironing per approvvigionare le navi in banchina. Vogliamo creare un circuito virtuoso che renda il porto sempre più sostenibile».
Sul fronte del turismo crocieristico, Gugliotti ha spiegato i passi avanti fatti: «Al mio insediamento ho trovato già operativo un player importante come Global Port Holding, ma i turisti erano accolti in una tensostruttura. Per questo abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di un nuovo terminal crociere, con ampliamento della concessione di 10 anni».
Il presidente ha inoltre commentato la riforma portuale: «La centralizzazione delle decisioni a livello ministeriale serve a migliorare il coordinamento delle grandi infrastrutture, senza però svuotare le competenze delle singole autorità portuali».
Infine, sulla situazione internazionale, Gugliotti ha espresso cautela: «L’instabilità politica globale ha ricadute economiche. Per fortuna Taranto non ha subito contraccolpi nei traffici, ma la situazione va monitorata per pianificare con tranquillità lo sviluppo futuro».
Con queste strategie, Taranto punta a consolidarsi come hub logistico ed energetico nazionale, valorizzando l’eolico offshore e la Blue Economy, e a rafforzare il proprio ruolo di porto sostenibile e competitivo nel Mediterraneo.
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