Ponte Morandi, partono i controlli antimafia nel cantiere
di Fabio Canessa
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Ispezione su 99 persone, 80 mezzi e 43 aziende impegnate nella demolizione
Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e uomini del Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, diretto e coordinato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Genova, hanno effettuato l'accesso ispettivo al cantiere di demolizione e ricostruzione del viadotto Morandi. L'iniziativa rientra nell'attività di controllo, che fa capo al Prefetto, finalizzata a contrastare l'infiltrazione delle organizzazioni criminali di tipo mafioso nei lavori pubblici.
Nell'operazione sono stati impegnati complessivamente 61 operatori dei vari Corpi ed Enti che hanno proceduto al controllo di 99 persone, 80 mezzi e 43 aziende presenti nel cantiere. Lo rende noto la prefettura di Genova.
Già nel mese di gennaio, il Prefetto di Genova e il Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera avevano condiviso la necessità di avviare una stretta collaborazione volta a scongiurare interferenze di matrice criminale nell'opera di ricostruzione, sottoscrivendo un Protocollo antimafia che, tra l'altro, comporta la creazione di una piattaforma informatica alimentata dalla Struttura commissariale e dalle aziende esecutrici dei lavori che consentirà alle Forze di polizia, al Provveditorato Opere Pubbliche e all'Ispettorato del Lavoro di monitorare ogni lavorazione connessa al cantiere e ogni persona o mezzo che vi accedono.
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