Ponte Morandi, ecco il piano per il monitoraggio dell'amianto

di Pietro Roth

Assente nella struttura del viadotto, le analisi andranno comunque avanti

Ponte Morandi, ecco il piano per il monitoraggio dell'amianto

Sei punti di monitoraggio, due al cantiere ovest e quattro a quello est, analisi quotidiane prima, dopo e durante le operazioni di demolizione con un'attenzione particolare nei giorni in cui si userà l'esplosivo, soglie di attenzione oltre le quali i lavori si interromperanno. Le aziende impegnate nella demolizione di ponte Morandi hanno reso pubblico il piano di monitoraggio sulle fibre aerodisperse di amianto per successive analisi al microscopio. Nel documento viene ribadito che - nella struttura del viadotto - l'amianto è assente, ma le analisi di detriti e monconi proseguiranno ancora.

Per quanto riguarda invece l'ambiente attorno cantiere da alcuni giorni è in atto un campionamento, negli stessi punti dove si trovano le centraline di monitoraggio delle polveri Pm10. Un tecnico specializzato di Ireos (una delle aziende che fanno parte della cordata dei demolitori) controllerà per un periodo tra le 5 e le 7 ore, utilizzando uno strumento portatile, i livelli di eventuali fibre asbestiformi. La relazione tecnica del monitoraggio è in fase di elaborazione e sarà presto pubblicata.

Osservato speciale il cantiere ovest: a ridosso e durante il giorno in cui è prevista la demolizione della pila 8 con esplosivo, sabato 9 marzo, i campionamenti e le analisi relative saranno stilati quotidianamente. La soglia limite per la presenza di fibre d'amianto è 0,6 ff/l (fibre/litro) e dovrà essere superata per due misurazioni consecutive affinché avvenga la sospensione di qualsiasi attività di cantiere. Il sistema sarà simile anche sul lato est dove però sarà necessario gestire anche la demolizione dei palazzi di via Porro per cui saranno adottate specifiche misure di contenimento della polverosità, con sistemi chiamati cannon fog, che sparano acqua nebulizzata. Prima dell'abbattimento gli edifici saranno bonificati "secondo le modalità previste dal piano di lavoro, come ambienti confinati - si legge nel piano - e saranno assistite dalle usuali attività di controllo previste dalla normativa specifica". Il piano di monitoraggio ricalca alcuni protocolli collaudati: le linee guide dell'Inail sul tema, quelle emanate dalla Regione Piemonte e quelle dell'Epa, agenzia per la protezione ambientale americana.