Piano Casa, sindacati al tavolo regionale: “Servono risorse immediate per case popolari e affitti”

di Redazione

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SICET, SUNIA e UNIAT hanno posto con forza alcune questioni cruciali all'assessore regionale Marco Scajola

Piano Casa, sindacati al tavolo regionale: “Servono risorse immediate per case popolari e affitti”

L'Assessore regionale Marco Scajola ha convocato tutti i soggetti coinvolti per avviare il tavolo di concertazione previsto dalla legge sul Piano Casa. Un appuntamento importante, che arriva dopo anni in cui il tema dell’abitare è rimasto ai margini delle priorità dei Governi, con risorse insufficienti a garantire risposte concrete a un diritto sociale fondamentale.


L’incontro ha rappresentato un’occasione utile per riportare al centro il problema della casa. Dopo la presentazione dei contenuti del Piano e l’illustrazione dei dati – particolarmente significativi – sullo stato degli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e del mercato della locazione, SICET, SUNIA e UNIAT hanno posto con forza alcune questioni cruciali.


La prima riguarda la cronica carenza di finanziamenti per il recupero degli alloggi sfitti. Senza risorse dedicate, è impossibile aumentare in modo significativo il patrimonio ERP e portare ad almeno 400 alloggi annui quelli disponibili per i bandi delle case popolari, riducendo così le lunghissime liste d’attesa, oggi alimentate da una disponibilità che non supera i 100-150 alloggi all’anno.


Un’altra criticità riguarda l’efficientamento energetico: se i bandi nazionali ed europei offrono opportunità per intervenire sugli esterni degli edifici, restano insufficienti i fondi per la ristrutturazione complessiva degli immobili. In questo quadro diventa urgente ridurre il budget richiesto per l’autorecupero degli alloggi, soprattutto per le ristrutturazioni interne, limitando i costi a carico degli assegnatari, fatta salva la necessità di rifare gli impianti.


Particolare attenzione è stata dedicata anche al sostegno all’affitto, una misura indispensabile per le famiglie con minori risorse economiche, in particolare quelle composte da una o due persone. Nonostante sia uno degli aiuti più attesi, il Governo continua a ignorarlo, non avendo stanziato alcuna risorsa neppure per l’anno in corso.


Infine, è stato sollevato il tema delle spese condominiali, che in molti casi superano gli stessi canoni di locazione. I sindacati chiedono un intervento dei Comuni per consentire l’accesso a tariffe calmierate per servizi essenziali come luce, acqua e gas, anche alla luce degli ingenti utili registrati negli ultimi anni dalle aziende di servizio.


L’auspicio è che il tavolo venga riconvocato al più presto: il lavoro da fare è enorme, ma si registra finalmente una presa d’atto dell’urgenza di intervenire sul tema della casa, e in particolare su quello delle case popolari, troppo a lungo trascurato.

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