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"Pesto genovese patrimonio Unesco", anche Conte lo promuove a Roma

di Fabio Canessa

Bucci, Toti e Rixi lanciano la candidatura: "È il simbolo della Liguria nel mondo"

"Pesto genovese patrimonio Unesco", anche Conte lo promuove a Roma

"Il pesto è la seconda salsa più famosa la mondo, dopo solo quella al pomodoro. E' un simbolo di eccellenza nel Made in Italy, della Liguria, della sua cultura, del suo settore agroalimentare". C'erano le anche il premier Giuseppe Conte e il suo vice Matteo Salvini con Giovanni Toti, affiancato dal sindaco di Genova, Marco Bucci, e dal viceministro delle infrastrutture leghista, Edoardo Rixi, per rilanciare alla Camera la richiesta di includere il pesto genovese tra i patrimoni da tutelare da parte dell'Unesco, come già accaduto con la pizza.

In un'affollata conferenza stampa, con tanto di mazzo di basilico e pestello rigorosamente di legno d'ulivo, il governatore ligure ribadisce che promuovere il pesto vuol dire dare nuovo impulso a tutta l'economia della Regione, alle sue produzioni di grandissima qualità che tutto il mondo ci invidia, alla nostra cultura popolare e al lavoro".

Anche il Sindaco di Genova, Marco Bucci pone l'accento sul fatto che il pesto sia un prodotto 'a freddo' composto da materie prime povere. "Noi in Liguria per fare agricoltura abbiamo dovuto costruire terrazze. Non abbiamo le pianure, non abbiamo i grassi della carne. Per cui il pesto è il prodotto di basilico, olio d'oliva, aglio, tutti sapori nostri, della nostra gente".

Iniziativa promossa anche dal governo, rappresentato dal viceministro leghista Edoardo Rixi convinto sostenitore del pesto come "simbolo dell'identità della Liguria nel mondo". "E' un prodotto che ha un riconoscimento internazionale e dobbiamo lavorare tutti assieme - conclude - perché le multinazionali non producano salse al pesto vendendole come originali".

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