Pericu: "La chiusura del ciclo dei rifiuti è una priorità".
di Redazione
"La chiusura del ciclo dei rifiuti è una priorità assoluta per Genova: la discarica di Scarpino chiuderà definitivamente nel 2030 e questo ci impone di lavorare fin da subito sull'autonomia del territorio nel trattamento degli scarti".
Queste le parole di Silvia Pericu, assessora all'Ambiente del Comune di Genova, intervenuta al convegno "Genova Circolare" presso la Fondazione Carige. Si tratta di una partita impiantistica complessa, ha spiegato, che ha portato alla richiesta di una proroga di 180 giorni avanzata da Amiu sulla gara per il termovalorizzatore preannunciata da Iren.
"Si tratta di una partita impiantistica complessa - ha spiegato - che ha portato alla richiesta di una proroga di 180 giorni avanzata da Amiu sulla gara per il termovalorizzatore preannunciata da Iren. Questo problema attende soluzione da trent'anni, ma viene sempre rimandato a valle, e la mia linea è trovare finalmente una soluzione definitiva».
Sul tavolo restano quattro diversi scenari che includono non solo l'opzione del termovalorizzatore, ma anche impianti intermedi o soluzioni miste, con l'obiettivo di garantire alla città un servizio efficiente e una visione chiara sulla tariffa puntuale, attesa tra il 2028 e il 2029. "Dobbiamo capire la taglia e la tipologia di impianto necessaria per l'autonomia regionale - conclude Pericu - coordinandoci strettamente con il piano di gestione dei rifiuti della Regione Liguria". Sulla stessa linea il direttore generale di Amiu Genova Roberto Spera, che ha ribadito che il "fine ciclo" è strettamente dipendente dai risultati della raccolta differenziata. «Lo sforzo attuale deve essere quello di fare quanta più differenziata possibile - ha spiegato - perché la dimensione degli impianti dipende dal residuo che non riusciamo a riciclare».
Sull'ipotesi del termovalorizzatore, il dg ha ricordato come l'Italia stia arrivando con un certo ritardo rispetto al resto d'Europa: "È una soluzione adottata da trent'anni; ora è corretto procedere con uno studio approfondito per individuare una tecnologia che possa traguardare i prossimi vent'anni". Spera ha inoltre annunciato che il nuovo cda di Amiu utilizzerà il tempo della proroga per effettuare corrette valutazioni tecniche, sottolineando come la chiusura del ciclo debba viaggiare di pari passo con un «nuovo patto sociale" con la cittadinanza sui temi della raccolta differenziata.
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