Pastore maremmano legato a una porta con una catena: salvata insieme ai suoi cuccioli

di Redazione

La notizia che ha scosso un comune in provincia di Torino

Pastore maremmano legato a una porta con una catena: salvata insieme ai suoi cuccioli

Nebbia è un Pastore Maremmano di 5 anni che una ventina di giorni fa è stata trovata nel cortile di una casa disabitata di Campiglione, un piccolo comune in provincia di Torino, insieme ai suoi 3 cuccioli. I quattro zampe erano in condizioni disperate, al limite della sopravvivenza: Nebbia era legata a mezza altezza ad una porta metallica con una catena di 30 centimetri.

La catena era così corta da non consentire alla cagnolina neanche di sedersi o addormentarsi per terra, e i suoi cuccioli hanno dovuto alzarsi sulla punta delle zampe per prendere il suo latte. Ma a un certo punto la mamma ha cominciato a non averne più, e i suoi piccoli erano sempre più disidratati e affamati. Nebbia non aveva alcuna possibilità di bere né di mangiare, mentre Orso, Bianca e Neve avevano di fronte a loro una pecora morta e le zampe di un agnello. Ma a 35 settimane di vita non erano ancora in grado di mangiare da soli, e sono riusciti soltanto a sporcarsi il naso con il sangue dell'animale. 

«Tutto è cominciato alla fine dello scorso mese, quando dei passanti ci hanno segnalato che c'era un cane con tre cuccioli in una casa disabitata - racconta Graziella Avondetto, responsabile del vicino canile di Bibiana - e quando siamo andati a controllare non potevamo credere ai nostri occhi: i quattro cani non sarebbero sopravvissuti a lungo, erano scheletrici e spaventati».

A quel punto è stato chiamato un veterinario dell'Asl e i Carabinieri forestali, e per i quattro zampe la vita è cambiata. «Hanno scoperto che il proprietario dei cani (e anche della pecora morta) era un pastore della zona, e gli hanno contestato la cattiva gestione degli animali - racconta ancora Avondetto -. Poi l'uomo ha ceduto i quattro Pastori Maremmani al nostro canile di Bibiana Lega Nazionale per La Difesa del Cane in modo che potessimo prenderci cura di loro e darli in adozione».