Parco delle Dune chiuso, Frulio: “Vogliamo riaprirlo al più presto, indispensabile l’autorizzazione di AdSP”

di Anna Li Vigni

Il presidente del Municipio VII Ponente; “Il lucchetto è stato messo dopo la caduta di alcuni alberi a seguito dell’allerta vento"

Resta chiuso da giorni il Parco delle Dune di Pra’, uno degli spazi verdi più frequentati del ponente genovese, e cresce la preoccupazione tra i cittadini. A fare chiarezza è il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio, che spiega le ragioni dello stop e i nodi ancora da sciogliere.

“Il parco è chiuso sostanzialmente da Pasqua per la caduta di alcuni alberi a seguito dell’allerta vento”, chiarisce Frulio. “Il Comune ha deciso giustamente di interdire l’accesso per effettuare controlli sulle alberature, anche perché non è la prima volta che accade”.

Un intervento necessario, dunque, ma rallentato da un problema logistico e burocratico: “Per rimuovere il materiale servono mezzi idonei e l’unico accesso è attraverso la piattaforma portuale di Pra’. Per questo è indispensabile l’autorizzazione dell’Autorità di sistema portuale: è questa la vera criticità”.

Il Parco delle Dune rappresenta oggi una vera e propria “spiaggia urbana” alternativa, immersa nella fascia di rispetto, tra verde, percorsi pedonali e il canale di calma. Tuttavia, sin dalla sua inaugurazione, non sono mancati problemi strutturali e gestionali. “Ci sono state delle criticità legate a un’inaugurazione fatta prima che gli impianti fossero pronti, ammette Frulio, parliamo di impianti idraulici ed elettrici”.

Sul fronte dell’acqua qualcosa è stato risolto: “Un intervento è già stato fatto”, spiega. Ma resta aperta la questione dell’energia elettrica: “Serve un nuovo allaccio che attualmente non esiste e anche qui siamo in attesa delle autorizzazioni del sistema portuale”.

Il presidente sottolinea come il Comune sia pronto a intervenire: “Abbiamo le progettazioni e sappiamo dove mettere mano, ma senza i via libera necessari non possiamo procedere. La scorsa settimana abbiamo ricevuto una risposta e si dovrebbe organizzare una riunione ad hoc: speriamo in tempi più rapidi”.

Intanto, tra i frequentatori dell’area cresce il malcontento. “È vergognoso, non c’è manutenzione”, denuncia una residente. “I bagni sono sporchi, spesso li puliamo noi volontari. Anche i cestini non vengono svuotati e la gente, vedendoli pieni, abbandona i rifiuti”.

Un disagio che affonda le radici nella gestione iniziale del parco, come evidenzia lo stesso Frulio: “Quando è stato preso in carico non erano stati fatti i contratti con le aziende partecipate per la manutenzione. Questo ha creato un vuoto che oggi stiamo cercando di colmare”.

Sul cancello chiuso, simbolo della vicenda, il presidente chiarisce: “Il lucchetto è stato messo dalla polizia locale dopo la caduta degli alberi. Ma il problema non è solo aprire quel cancello: bisogna poter accedere anche dall’ingresso carrabile lato porto”.


L’obiettivo resta la riapertura il prima possibile: “La popolazione chiede di poter tornare a vivere questo spazio, che è il vero parco urbano della delegazione. Anche io sono stato tra gli ultimi a passeggiare qui e conosco bene il valore di quest’area”.


In attesa delle autorizzazioni e della ripresa completa degli interventi, i cittadini restano fuori dai cancelli. Con la speranza, condivisa da tutti, che presto quel lucchetto venga tolto e il Parco delle Dune torni ad essere un luogo accessibile, curato e vissuto.

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