Parcheggi solari: la rivoluzione energetica che non consuma suolo

di R.S.

1 min, 23 sec

Sfruttare superfici già esistenti e impermeabilizzate, come i grandi parcheggi scoperti, per installare pensiline fotovoltaiche

Parcheggi solari: la rivoluzione energetica che non consuma suolo

Trasformare semplici parcheggi in piccoli hub di produzione energetica non è più un’idea futuristica, ma una strategia concreta già adottata in Francia e potenzialmente replicabile anche in Italia. Il principio è lineare: sfruttare superfici già esistenti e impermeabilizzate – come i grandi parcheggi scoperti – per installare pensiline fotovoltaiche capaci di generare energia pulita direttamente nei luoghi in cui viene consumata.

La normativa francese ha tracciato una strada precisa: nei parcheggi superiori a 1.500 metri quadrati, almeno il 50% dell’area deve essere coperto da strutture dotate di pannelli solari. Una scelta che coniuga efficienza e pragmatismo, evitando nuovo consumo di suolo e riducendo al minimo i conflitti con agricoltura e tutela del paesaggio.

I numeri mostrano il potenziale di questa soluzione. In Francia si stima una capacità aggiuntiva compresa tra 8 e 11 gigawatt, una quota significativa rispetto all’attuale installato. In Italia, una misura analoga potrebbe generare tra 5 e 7 gigawatt in più, arrivando fino a 9 terawattora di produzione annua. Si tratterebbe di uno dei contributi più rilevanti alla crescita delle rinnovabili senza le criticità che spesso accompagnano nuovi impianti su larga scala.

I benefici vanno oltre l’ambito ambientale. La produzione distribuita riduce le perdite di rete e migliora l’efficienza complessiva del sistema elettrico. Allo stesso tempo, imprese e amministrazioni possono contenere i costi energetici, aumentando la propria resilienza rispetto alla volatilità dei prezzi.

In un contesto in cui la transizione energetica richiede soluzioni rapide, scalabili e sostenibili, i parcheggi solari rappresentano un’opportunità concreta: un modo intelligente per trasformare spazi già presenti nelle nostre città in risorse strategiche per il futuro.

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