IA, batterie e gas: il paradosso energetico che sta cambiando il futuro dei data center

di R.S.

1 min, 7 sec

La crescente domanda di energia dei supercomputer sta creando un sistema ibrido in cui batterie e combustibili fossili lavorano insieme

IA, batterie e gas: il paradosso energetico che sta cambiando il futuro dei data center

L’intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole del mercato energetico globale, ma non nella direzione più attesa. Invece di accelerare una transizione pulita e lineare verso le rinnovabili, la crescente domanda di energia dei supercomputer sta creando un sistema ibrido in cui batterie e combustibili fossili lavorano insieme.

Un esempio emblematico - scrive energiaoltre.it - arriva da Memphis, nel Tennessee, dove il supercomputer Colossus di Elon Musk è alimentato da un’infrastruttura che combina grandi impianti a gas naturale con file di batterie Tesla Megapack. Un’immagine che riassume bene un trend sempre più diffuso: l’energia per l’IA sta spingendo verso un’alleanza inaspettata tra storage avanzato e fonti fossili.

Per anni le batterie sono state considerate un pilastro della transizione energetica. Oggi, però, la loro crescente accessibilità economica ne sta ampliando l’uso anche in scenari opposti: non solo per sostenere le rinnovabili, ma anche per rendere più efficienti le centrali a gas.

Secondo i dati di BloombergNEF, sono già stati annunciati 4,9 gigawatt di capacità di accumulo energetico collegati a impianti a combustibili fossili situati direttamente nei data center, pari a circa il 32% della capacità globale prevista per questo tipo di infrastrutture. Le stime indicano inoltre una crescita fino a 9,8 GWh nei prossimi quattro anni.

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