Energia, l’Italia potrebbe essere autosufficiente. Tartaglia: “Le rinnovabili bastano, ma manca la scelta politica”

di R.S.

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Lo scienziato invita tutti a ripensare radicalmente il sistema energetico nazionale puntando sulle fonti rinnovabili

Energia, l’Italia potrebbe essere autosufficiente. Tartaglia: “Le rinnovabili bastano, ma manca la scelta politica”

L’Italia dispone già delle risorse per raggiungere l’autosufficienza energetica, ma continua a dipendere dall’estero per circa il 75% del proprio fabbisogno. È la tesi sostenuta dal fisico Angelo Tartaglia, che in uno scritto per volerelaluna.it invita a ripensare radicalmente il sistema energetico nazionale puntando sulle fonti rinnovabili.

Secondo l’analisi basata su dati ISPRA, il problema non è la mancanza di energia, ma la capacità di sfruttarla. Sole, vento, acqua e geotermia rappresentano infatti risorse abbondanti e diffuse sul territorio.

Un esempio concreto riguarda il fotovoltaico: basterebbe coprire circa il 2% della superficie nazionale con pannelli per soddisfare l’intero fabbisogno energetico italiano. Senza consumare nuovo suolo, utilizzando invece tetti, aree industriali e superfici già urbanizzate.

A queste fonti si aggiungono eolico, idroelettrico e geotermia, che — se integrate tra loro — possono garantire continuità di produzione. Un ruolo chiave è affidato anche ai sistemi di accumulo, oggi sempre più accessibili, e a una rete elettrica da ripensare per gestire una produzione diffusa e locale.

Secondo Tartaglia, continuare a puntare su gas, petrolio o nuove centrali nucleari significa mantenere una dipendenza strutturale dall’estero, senza risolvere il problema alla radice. Al contrario, la transizione verso le rinnovabili richiede investimenti mirati, semplificazioni burocratiche e una revisione del modello energetico.

Il nodo, però, non è solo tecnologico ma anche economico e politico. Un sistema basato su produzione locale e comunità energetiche ridurrebbe il peso dei grandi mercati centralizzati, mettendo in discussione logiche consolidate.

In un contesto segnato da crisi energetiche e cambiamenti climatici sempre più evidenti, la conclusione è netta: le soluzioni esistono già, ma serve la volontà di applicarle con decisione.

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