Omicidio Molassana: iniziata la perizia psichiatrica sul figlio della vittima, Fabio Fibrini

di Claudio Baffico

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Omicidio Molassana: iniziata la perizia psichiatrica sul figlio della vittima, Fabio Fibrini

Ha preso avvio, all’interno del cosiddetto “repartino” dell’ospedale San Martino di Genova, la perizia psichiatrica su Fabio Fibrini, 52 anni, accusato di aver ucciso la madre Maria Marchetti con 13 coltellate.

L’incarico è stato conferito dalla gip Angela Nutini al medico legale Maurizio Balestrino, affiancato dal consulente di parte, lo psichiatra Pietro Ciliberti, nominato dai difensori dell’indagato, gli avvocati Roberta Barbanera e Giorgio Zunino. All’incontro ha preso parte il 52enne, chiamato a rispondere di omicidio aggravato. Il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà, così come il fratello dell’uomo, ha deciso di non nominare ulteriori consulenti, facendo riferimento al perito designato dal giudice.

Quello odierno rappresenta solo il primo di una serie di colloqui che serviranno ad approfondire il quadro clinico dell’indagato. Da tempo seguito dal centro di salute mentale, Fibrini avrebbe dichiarato di non avere alcun ricordo dell’accaduto, descrivendo una sorta di vuoto totale, come se la mente fosse stata completamente disconnessa al momento del delitto.

Per giungere a una valutazione completa saranno necessari ulteriori incontri e con ogni probabilità anche specifici test psichiatrici. L’obiettivo della perizia è accertare la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti, quella attuale, la possibilità di partecipare consapevolmente al processo e l’eventuale pericolosità sociale dell’uomo, qualora venisse riconosciuta una condizione di incapacità, anche solo parziale.

 

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