Ocse, inflazione al 4,1% a luglio: l’energia resta sopra il 10%

di R.P.

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A continuare a pesare è soprattutto l'energia. L'inflazione dei beni energetici si è mantenuta all'11,6%, oltre il 10% per il quarto mese consecutivo

Ocse, inflazione al 4,1% a luglio: l’energia resta sopra il 10%

L'inflazione nei Paesi Ocse ha rallentato leggermente a luglio, scendendo al 4,1% dal 4,2% di giugno. Il dato riflette aumenti in 13 Paesi, compensati dai cali registrati in 14, mentre in altri 11 i tassi sono rimasti sostanzialmente stabili.

A continuare a pesare è soprattutto l'energia. L'inflazione dei beni energetici si è mantenuta all'11,6%, oltre il 10% per il quarto mese consecutivo, mentre quella core, al netto di alimentari ed energia, è rimasta stabile al 3,6%. In calo invece l'inflazione alimentare, passata dal 3,4% al 3,2%.

Nei Paesi del G7 l'inflazione è rimasta stabile al 3%. Tra le principali economie, è diminuita in Italia, dal 3% al 2,9%, e negli Stati Uniti, dal 3,5% al 3,4%. L'inflazione energetica del gruppo è invece salita all'12,2% dall'11,8% di giugno, soprattutto per l'aumento registrato in Germania e nel Regno Unito.

Nell'area euro l'inflazione misurata dall'IPCA è salita al 3% a luglio, dal 2,8% di giugno. L'aumento è legato soprattutto alla componente energetica, mentre l'inflazione core è rimasta stabile al 2,5%. Secondo la stima preliminare di Eurostat, ad agosto l'inflazione dell'area euro sarebbe ulteriormente salita al 3,2%, con quella energetica al 14,3%.

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