Energia, allarme di Confindustria Ceramica: "Costi ormai fuori controllo"

di R.C.

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Ciarrocchi: "Gas sopra i 70 euro/MWh, a rischio la competitività delle imprese italiane. Servono misure straordinarie per l’approvvigionamento"

Energia, allarme di Confindustria Ceramica: "Costi ormai fuori controllo"

I costi dell’energia sono «fuori controllo» e rischiano di compromettere la competitività dell’industria ceramica italiana sui mercati internazionali. È l’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi, secondo cui con il prezzo del gas stabilmente sopra i 70 euro/MWh produrre in Italia rischia di diventare insostenibile.

«Oggi il costo dell’energia è circa il doppio di quello precedente alla chiusura dello Stretto di Hormuz», sottolinea Ciarrocchi, evidenziando anche il divario con i concorrenti esteri che possono contare su prezzi del gas più bassi grazie a maggiori produzioni nazionali o a condizioni di mercato più favorevoli.

Per il presidente di Confindustria Ceramica è quindi «indispensabile» dare piena e immediata attuazione al servizio di liquidità previsto dal Decreto Bollette.

Preoccupano anche le prospettive per il prossimo inverno. Secondo l’associazione, il sistema energetico potrebbe affrontare rischi crescenti sia sul fronte della disponibilità del gas sia su quello dei prezzi. Da qui la richiesta di un robusto servizio di interrompibilità tecnica del gas, adeguato alla situazione straordinaria e capace di valorizzare il contributo dell’industria alla sicurezza degli approvvigionamenti.

Confindustria Ceramica chiede infine misure «straordinarie e strutturali» per evitare il ripetersi della crisi energetica del 2022 e la costruzione di un sistema di approvvigionamento di lungo termine dedicato alle imprese ad alto consumo di gas.

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