Energia: dai biocarburanti la soluzione per ridurre le emissioni senza rottamare 170 milioni di diesel
di R.C.
Le bioraffinerie consentono la riconversione di impianti esistenti. Tra gli esempi, gli stabilimenti Eni di Porto Marghera, convertito nel 2014, e Gela, nel 2019.
I biocarburanti potrebbero contribuire alla transizione energetica dei trasporti consentendo di ridurre le emissioni senza dover sostituire l'attuale parco di veicoli diesel. È quanto emerge da uno studio di Teha ed Enilive, presentato a Cernobbio.
Secondo l'analisi, l'utilizzo dei biocarburanti potrebbe contribuire all'obiettivo della neutralità climatica al 2050, mantenendo in circolazione circa 170 milioni di veicoli diesel europei.
Lo studio, che cita dati dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), stima per i biocarburanti un potenziale di crescita dell'84%, fino a 293 milioni di tonnellate entro il 2050, rispetto ai livelli del 2025.
Un ulteriore vantaggio riguarda il comparto industriale: le bioraffinerie possono infatti consentire la riconversione di impianti esistenti. Tra gli esempi citati figurano gli stabilimenti Eni di Porto Marghera, convertito nel 2014, e Gela, nel 2019.
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