Nella prima decade di novembre il secondo impalcato del nuovo ponte
di Redazione
Dopo il varo del primo impalcato avanzano i lavori per le pile: la 7 e la 9 sono in fase di ultimazione
A Genova nella prima decade di novembre sarà installato il secondo impalcato del nuovo ponte realizzato da Salini Impregilo e Fincantieri. Dopo il varo del primo impalcato, stanno andando avanti i lavori per le pile: la 4, 5 e 6 (tra queste ultime è stato posizionato l’impalcato) sono già terminate; la 7 e la 9 sono in fase di ultimazione, mentre per completare la 8 manca solo l’ultimo getto.
Il nuovo ponte sul Polcevera promette di diventare un simbolo per il Paese e una prima occasione per toccare con mano gli effetti importanti del Progetto Italia, l’operazione di consolidamento industriale guidata da Salini Impregilo. All’interno del ponte lavorano già oggi i tecnici e le maestranze della Cossi, società sull’orlo del fallimento acquistata da Salini Impregilo per valorizzarne le tantissime eccellenze. Tutto questo per portare a termine la costruzione del ponte, ideato da Renzo Piano, che sarà lungo 1.067 metri, con 18 pile di cemento armato e 19 campate che costituiranno la travata continua dell’opera.
Un’infrastruttura imponente e sostenibile, dotata di pannelli fotovoltaici che ne garantiranno l’approvvigionamento energetico, mentre all’interno dell’impalcato saranno realizzati impianti di deumidificazione dell’aria per evitare la corrosione dei materiali.Un’opera con una altissima componente innovativa. Tutte le attività di sicurezza e controllo saranno infatti gestite all’interno di un centralizzato fabbricato tecnologico, con il supporto di robot incaricati di realizzare le ispezioni strutturali del ponte e la manutenzione ordinaria. È anche per queste ragioni che Salini Impregilo, protagonista con Fincantieri ed Italferr, del progetto per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, è orgogliosa di partecipare ad un’opera che sarà un esempio di come l’Italia può ripartire grazie alla collaborazione tra grandi gruppi privati e istituzioni. Perché realizzare questo ponte contribuirà a far diventare Genova un grande hub europeo per il commercio internazionale e il trasporto delle merci verso il Nord.
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