Neve a Genova, un piano in tre fasi per evitare il disastro dei bus

di Fabio Canessa

Il consigliere Gambino: "Con qualsiasi allerta servizio Amt ridotto del 30%"

Neve a Genova, un piano in tre fasi per evitare il disastro dei bus

“D’ora in poi cambiamo tutto”, aveva sentenziato Bucci. Detto fatto. A due giorni dalla nevicata lampo che ha messo Genova in ginocchio, il Comune ha pronto il nuovo piano d’emergenza per gestire i mezzi pubblici e la salatura delle strade. Il via libera è arrivato, su input del sindaco, dopo una riunione tra il consigliere Sergio Gambino, delegato alla protezione civile, i tecnici di Amt, Aster e Amiu e gli uffici della mobilità.

Il nuovo piano di Amt sarà articolato in tre fasi. Come anticipato da Telenord, il sistema sarà simile a quello adottato da Trenitalia: allo scattare dell’allerta neve (di qualsiasi colore) ci sarà una percentuale di servizi garantiti e una parte variabile a seconda degli eventi.

Nella prima fase il servizio verrà ridotto automaticamente del 30% (percentuale da perfezionare) in modo da avere già un buon numero di autobus pronti a partire dalle rimesse con le catene montate. “Il problema – spiega Gambino intervistato a ‘Il Potere’ su Telenord – è stato che, con una nevicata così concentrata, Amt non ha fatto in tempo a richiamare i mezzi per montare le catene”. Un’operazione che deve essere per forza eseguita in rimessa perché occorre sollevare il mezzo. “La sfortuna ha voluto che quella fosse l’ora di punta, col massimo di vetture in giro, 400 senza dotazioni antineve. D’ora in poi, appena scatterà l’allerta, si adotterà una riduzione del servizio per avere abbastanza bus pronti a circolare”.

La fase due entrerà in vigore appena cadranno i primi fiocchi. A quel punto il servizio verrà garantito al 100% solo su alcune strade (a prescindere dalle linee, che potranno essere rimodulate ad esempio con navette) che verranno decise nei prossimi giorni e comunicate da Amt. “Le altre – precisa Gambino – non saranno subito cancellate, ma potranno subire variazioni, ritardi o soppressioni”. Con la seconda fase spariranno del tutto i bus da 18 metri, che non possono montare le catene per ragioni di sicurezza evidenziate dai sindacati.

La terza fase sarà quella più pesante. E scatterà solo in caso di nevicate molto forti. Durante la bufera saranno garantite solo le quattro direttrici principali (Levante, Ponente, Valpolcevera e Valbisagno), concentrando tutte le forze su queste linee.

Per quanto riguarda il sale sulle strade, il Comune non baderà a spese. E anche se Tursi insiste che “è stato sparso ovunque”, la nuova procedura sarà preventiva, da attuare con largo anticipo rispetto all’inizio dell’allerta. “Sarà improbabile che succeda di nuovo quanto accaduto mercoledì”, garantisce Gambino. Anche se questo costerà molto più caro ai genovesi.

Fabio Canessa

foto Alessio Floridia (da Facebook)