Naviris svilupperà lo studio per l'ammodernamento dei cacciatorpedinieri Horizon

di Marco Innocenti

L'ad di Fincantieri Giuseppe Bono: "Orgogliosi di questo contratto, frutto dell'alleanza della nostra azienda con Naval Group"

Naviris svilupperà lo studio per l'ammodernamento dei cacciatorpedinieri Horizon

Naviris, joint venture 50/50 di Fincantieri e Naval Group, ha firmato oggi il contratto con OCCAR, l'Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti, relativo allo studio di fattibilità per l’ammodernamento di mezza vita dei quattro cacciatorpediniere classe "Horizon". Naviris opererà in stretta collaborazione con i suoi partner industriali Fincantieri, Naval Group, Leonardo, Thales, Eurosam, MBDA e Sigen. Dopo quello di R&T di giugno, questo è il secondo contratto firmato da Naviris da gennaio, quando è diventata pienamente operativa.

Giuseppe Bono e Claude Centofanti, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Naviris, hanno dichiarato: “Siamo molto orgogliosi per questo contratto e vogliamo ringraziare non solo OCCAR, ma anche SegreDifesa e la Direzione Generale degli Armamenti francese per la stretta collaborazione italo-francese che ha permesso di arrivare a questo risultato in tempi ragionevolmente brevi, seppur in un periodo complesso per l’organizzazione del lavoro di gruppo. La forza dell’alleanza tra Fincantieri e Naval Group è stata rimarcata recentemente dai Ministri della Difesa dei nostri due Paesi e questo rappresenta per noi motivo di estrema soddisfazione”.

Lo studio di fattibilità, che verrà sviluppato nei prossimi dodici mesi, rappresenterà la prima fase del progetto e si concentrerà principalmente sulla capacità Anti Air Warfare delle quattro navi. Il progetto verrà gestito da Naviris con il supporto di Fincantieri e Naval Group e dei principali fornitori di sistemi di combattimento (EUROSAM, THALES, LEONARDO, MBDA e SIGEN), con lo scopo di identificare e analizzare le modifiche da effettuare ai cacciatorpediniere di classe “Horizon” francesi e italiani al fine di aumentare le prestazioni fino alla fine del loro ciclo di vita. L’obiettivo di questo progetto è quello di proporre alle Marine nazionali configurazioni in grado di garantire una risposta adeguata agli scenari di minaccia indicati dai clienti. Lo studio coinvolgerà ingegneri e tecnici altamente qualificati di Naviris, Naval Group e Fincantieri, in stretta collaborazione con gruppi di lavoro costituiti dai fornitori del sistema di combattimento, tutti con sede in Italia e Francia.

I cacciatorpediniere classe “Horizon” sono state costruiti tra il 2000 e il 2010 nell’ambito di un programma congiunto tra Fincantieri e Naval Group per fornire alla Marina Militare italiana e a quella francese due unità di prima classe per la difesa anti-aerea. Il coordinamento da parte di Naviris di sette partner industriali consentirà di razionalizzare la gestione delle navi sotto il profilo della prestazione e della manutenzione. Infatti la peculiarità di questo studio altamente complesso risiede nel fatto che coinvolgerà massimi esperti delle varie società e dovrà essere eseguito in un solo anno. Naviris, nel suo ruolo di leader, sarà in grado di garantire il coordinamento sinergico e mirato di tutte le competenze delle varie società al fine di raggiungere il risultato finale nei tempi previsti e attraverso un lavoro di squadra molto efficiente.

Con i loro 153 metri di lunghezza e i 20,3 di larghezza, i cacciatorpedinieri Horizon possono imbarcare 210 persone (190 di equipaggio e 20 passeggeri) e raggiungono una velocità massima di 29 nodi. Si tratta di unità progettate per una serie di missioni, incluse operazioni ad alta intensità, tutte con equipaggio ridotto. Sono navi da combattimento di prima linea con un compito altamente specializzato: la guerra antiaerea, nota anche come difesa aerea. Le principali capacità di queste unità sono infatti il controllo dello spazio aereo su aree operative, il comando e il controllo della difesa aerea e la copertura antiaerea per i gruppi di trasporto e convogli. Tali unità potranno offrire protezione contro minacce e attacchi da parte di missili anti-nave e contribuiscono anche al controllo aereo e marittimo durante le operazioni militari, garantendo il comando e la gestione della difesa aerea per le forze alleate. Possono anche partecipare a missioni di pubblico servizio.