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Mottarone, Conftrasporto: "Sicurezza prioritaria, non s'invochi solo a posteriori"

di Edoardo Cozza

Il presidente Uggè sulla tragedia della funivia: "I controlli diventano una modalità applicata e non siano solo dichiarazioni"

Mottarone, Conftrasporto: "Sicurezza prioritaria, non s'invochi solo a posteriori"

Sicurezza non è un principio invocabile a posteriori. Non lo dovrebbe essere, invece continuo a vedere pagine colme del senno di poi. È successo dopo il crollo del viadotto di Annone e del ponte Morandi. Sta succedendo anche all’indomani della tragedia della funivia del Mottarone”. Così il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, che dedica il primo pensiero alle vittime e ai famigliari colpiti così duramente dalla sciagura avvenuta in Piemonte.

“Voglio fare mio quanto affermato dal Presidente Mattarella che, commentando il triste evento, ha ribadito come ‘La vita dipenda dalle norme di sicurezza’ – afferma Uggè – Non si può non capire che prevenzione e controlli severi sono la chiave d’accesso alla sicurezza nelle attività di trasporto”.

“Sicuramente i responsabili possono essere ricercati in coloro che hanno realizzato i progetti o gli impianti, probabilmente in quelli che devono garantire un’adeguata manutenzione. Ma non bisogna dimenticare chi ha la responsabilità dei controlli sugli interventi manutentivi – spiega il presidente di Conftrasporto – Siamo sicuri che le verifiche sulle attività manutentive a posteriori siano state effettuate? Chi ha la responsabilità dei controlli non deve solo segnalare, ma intervenire a controllare”.

Il presidente di Conftrasporto conclude invocando la pubblicazione dei costi minimi della sicurezza per il trasporto pesante: “La vita dipende dalla sicurezza. Allora si operi perché questa non sia solo una dichiarazione, ma diventi una modalità applicata. Come? Emanando gli aggiornamenti previsti dalle norme italiane ed europee”.