Morta dopo asportazione neo, torna in carcere il "santone" di Borzonasca

di Matteo Angeli

I carabinieri hanno scoperto che l'uomo continuava ad avere rapporti con i suoi ex collaboratori del centro

Morta dopo asportazione neo, torna in carcere il "santone" di Borzonasca

Paolo Bendinelli, il 'santone' arrestato ad aprile insieme al medico Paolo Oneda, è tornato di nuovo in carcere con l'accusa di omicidio volontario dopo la morte di Roberta Repetto, la ragazza cui tolse un neo presso il centro Anidra a Borzonasca (Genova).

Il guru era ai domiciliari a Firenze, a casa del fratello. I carabinieri del nucleo investigativo di Genova hanno però scoperto che l'uomo, attraverso gli account del parente, continuava ad avere rapporti con i suoi ex collaboratori del centro. Per questo i militari hanno chiesto e ottenuto l'aggravamento della misura. I carabinieri hanno anche perquisito l'abitazione e gli hanno sequestrato due computer e tre telefonini.

I device verranno analizzati per capire se Bendinelli non abbia tenuto i contatti per sviare le indagini, che sono ancora in corso, che lo vedono indagato per circonvenzione di incapace nei confronti di alcune ospiti del centro.

Nelle scorse settimane il medico Oneda aveva ottenuto i domiciliari con divieto di svolgimento della professione. Dopo l'asportazione del neo sulla schiena alla donna non fu eseguita alcuna biopsia e la donna venne 'curata' con tisane e meditazione, fino alla morte avvenuta nell'ottobre del 2020. I due erano finiti in carcere e poi ai domiciliari, accusati anche di violenza sessuale e circonvenzione d'incapace.