Moody's ha avviato il re-rating di Banca Carige

di Redazione

Iniziato il percorso per riportare la banca ad una redditività sostenibile

Moody's ha avviato il re-rating di Banca Carige

Il positivo esito delle operazioni di rafforzamento patrimoniale e di derisking, comunicato dalla Bancac Carige lo scorso 20 dicembre, è alla base della odierna rating action con cui Moody’s avvia il processo di re-rating della Banca e chiude la fase di review for upgrade iniziata il 25 settembre 2019, dopo che l’Assemblea Straordinaria del 20 settembre aveva approvato il complessivo piano di rafforzamento.

L’azione di rating prevede l’upgrade di 3 notches del Baseline Credit Assessment –BCA. L’incremento di 3 notches del BCA viene parimenti riflesso sui rating assegnati ma l’impatto risulta inferiore poiché viene compensato dal venir meno dei notches precedentemente incorporati nei rating per tener conto della probabilità di intervento statale in caso di difficoltà, ora superata. Pertanto l’Issuer Long Term rating, che incorporava 2 notches per la probabilità di supporto statale, viene aumentato di 1 notch (da ‘Caa3’ a ‘Caa2’) e il Long Term deposit rating, che allo stesso titolo ne incorporava 3, è stato confermato sul precedente livello (a ‘Caa1’).

Nonostante venga riconosciuto che l’effetto combinato di rafforzamento e derisking abbia sensibilmente migliorato il profilo di rischio della Banca, dotata ora di indicatori patrimoniali e di rischiosità fra i migliori del sistema finanziario italiano, la metodologia dell’Agenzia di rating riserva, a fattispecie particolari come quella che ha interessato Carige, un approccio conservativo nel processo di re-rating, che avverrà quindi gradualmente. L’outlook è stato ora riportato a “stabile” e il processo di upgrade potrà continuare con il ritorno della Banca ad una redditività sostenibile, la costante riduzione dei crediti problematici e la capacità di accedere al mercato dei capitali collocando nuovi strumenti di debito.