Mattarella: "Dopo Fosse Ardeatine, la rinascita del paese: oggi serve la stessa unità"

di Marco Innocenti

Il discorso del capo dello stato nel 76° anniversario dell'eccidio

"L'eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese. I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti". Così Sergio Mattarella in una nota per il 76° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dopo il quale l'Italia unita rinacque. "La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l'intera comunità".

"Quest'anno, con grande rammarico, non sarà possibile incontrarsi, nel giorno del 76° anniversario, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per ascoltare, insieme alle loro famiglie e con sempre uguale commozione, i nomi dei martiri. Desidero, con la medesima intensità manifestata nella cerimonia annuale, esprimere loro affetto, vicinanza e ricordo - scrive il Capo dello Stato - L'eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese. I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti".

"Eventi così atroci, frutto della volontà di sopraffazione e del razzismo - prosegue - continuano a richiamarci ai valori fondamentali della memoria, della pace, della solidarietà. La libertà e la democrazia sono state conquistate con il sangue di molti per evitare che ne fosse sparso ancora in futuro. Al termine di quegli anni terribili, segnati dalla dittatura e dalla guerra, l'unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione. La stessa unità che ci è richiesta oggi - conclude Mattarella - in un momento difficile per l'intera comunità".