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Maresca: "Il record del porto di Genova? Comunità portuale e amministrazioni hanno fatto squadra"

di Marco Innocenti

"L'obiettivo annuale di 2,7 milioni di teu sarebbe un grande risultato per tutta la città"

Il boom di traffico segnato dal porto di Genova nel mese di luglio è un chiaro segnale del vento di ripresa che investe la città dopo un anno difficile e di grande lavoro, in seguito alla tragedia di Ponte Morandi. Il +7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, prima quindi del crollo e di tutti i problemi logistici e non solo che questo ha innescato, è il metro su cui misurare l'efficienza di un sistema che ha visto in campo tutte le componenti cittadine. "Ci fa capire come tutta la comunità portuale abbia saputo fare squadra, insieme all’amministrazione regionale e comunale  - commenta Francesco Maresca, consigliere delegato al porto - Grazie a questo, sono riuscite a invertire il trend e ad aumentare il teu. E' un dato importante per puntare a volumi di traffico ancora superiori, non tanto per andare a insidiare porti come Rotterdam e Anversa ma comunque per puntare in alto".

Inevitabile, in questa analisi, pensare a quanto accaduto il 14 agosto dello scorso anno. "Da quella tragedia, è arrivato un grande aiuto da parte di tutta la comunità portuale e dalle istituzioni - prosegue Maresca - soprattutto per la viabilità portuale con l'apertura della strada superba. In un primo momento, il porto ha subito un rallentamento a causa delle macerie che bloccavano la ferrovia e per garantire il lavoro della magistratura. Il rischio era che le navi optassero per altri porti come Livorno, ma le amministrazioni e la comunità portuale si sono fatte forti e hanno compensato la perdita del primo momento con gli attuali aumenti dei traffici. La vera forza è stata quella di non aver subito questa sostituzione ma di averla pagata solo con un dato momentaneo".

A trainare il dato è il porto di Pra’ con significativo +10%. "Perché PSA è ovviamente il maggior terminal di Genova. Poi ci sono stati molti investimenti come ad esempio quelli per le nuove gru e questo ha dato una forte accelerazione alle operazioni portuali.L’autorità di Sistema Portuale ha poi elettrificato le banchine, un lavoro che dovrebbe terminare entro ottobre, trasformando Prà in un terminal moderno e importante. Lo spostamento della diga foranea incrementerebbe ancora di più tutto questo".

Le previsioni, intanto, parlano di un 2019 che potrebbe chiudersi con 2 milioni 700mila teu. "Sarebbe un obiettivo importante - conclude Maresca - anche per la città, perché i container producono più lavoro per tutti, per gli autotrasportatori e per tutto l’indotto. L’ideale sarebbe trovare una zona dove si possa anche trasformare la merce. Per adesso però le cose stanno andando bene anche così e mi auguro che si possa continuare su questa strada".