Maldive, pronta la missione ad alto rischio degli specialisti finlandesi per recuperare i corpi delle vittime nella grotta

di R.C.

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Secondo il biologo marino Roberto Danovaro i corpi potrebbero essere rimasti integri perché le grotte sottomarine non sono frequentate da predatori

Maldive, pronta la missione ad alto rischio degli specialisti finlandesi per recuperare i corpi delle vittime nella grotta

Sono ore decisive alle Maldive per le operazioni di recupero dei cinque sub italiani dispersi dopo l’immersione al largo dell’isola di Alimathaa. A Malé è arrivato il team internazionale specializzato di Dan Europe, che sta preparando la delicata missione prevista per lunedì mattina.

La task force, composta dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, è impegnata nei briefing operativi, nei controlli delle attrezzature e nella pianificazione dell’immersione. Secondo Dan Europe si tratta di un’operazione “complessa e ad alto rischio” a causa della profondità e della conformazione ostruita della grotta sottomarina dove potrebbero trovarsi i corpi.

Le prossime ore "saranno interamente dedicate ai controlli delle attrezzature, alla logistica dei gas, alla valutazione ambientale e alla pianificazione dell'immersione, nell'ambito di un'operazione che rimane complessa e ad alto rischio in ambiente profondo e ostruito", prosegue la nota.
    "In questi giorni una delle nostre priorità è stata supportare queste operazioni mettendo in campo le migliori persone, le attrezzature più adatte e il massimo livello di coordinamento possibile - afferma Laura Marroni, Ceo di Dan Europe -. Il nostro team è ora sul posto e si sta preparando per l'immersione di domani. Da questo momento, tutta la loro attenzione deve essere interamente rivolta alla missione che li attende." La task force continua a operare in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (MNDF) e in costante contatto con le autorità italiane presenti a Malé. "Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime", conclude la nota.

A seguire da vicino le operazioni anche Orietta Stella, legale del tour operator Albatros Top Boat, che ha organizzato la crociera subacquea. L’avvocata, esperta subacquea e conoscitrice delle Maldive, ha dichiarato di ritenere probabile che i corpi si trovino ancora all’interno della grotta. “Tutti noi subacquei esperti ci conosciamo – ha spiegato – e questa tragedia ha colpito profondamente tutto il mondo della subacquea”.

Secondo il biologo marino Roberto Danovaro, dell’Università Politecnica delle Marche, i corpi potrebbero essere rimasti integri, malgrado la temperatura elevata dell'acqua tropicale, perché le grotte sottomarine non rappresentano ambienti abitualmente frequentati da predatori.

Gli esperti ritengono che il gruppo possa aver perso l’orientamento all’interno della grotta durante l’esplorazione. L’area, profonda circa 60 metri, è considerata particolarmente complessa anche per subacquei molto esperti. Le autorità maldiviane continuano intanto a collaborare con i soccorritori internazionali e con i rappresentanti italiani presenti sul posto.

 
 

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