M5S, Grillo porta Conte in tribunale: in gioco simbolo e nome del MoVimento. Becchi: "L'ex premier faccia un suo partito"
di steris
Nella citazione, Grillo sottolinea che l’attuale configurazione del partito romano non rappresenta più lo spirito originario del M5S
Beppe Grillo e l’associazione Movimento 5 Stelle di Genova hanno notificato un atto di citazione davanti al Tribunale di Roma contro Giuseppe Conte, chiedendo la tutela del nome e del simbolo del Movimento 5 Stelle. La prima udienza è prevista per luglio 2026. Se il giudice darà ragione a Grillo, il partito guidato da Conte dovrà cambiare simbolo e denominazione.
Secondo l’atto di citazione, assistito dagli avvocati Matteo Gozzi e Giulio Enea Vigevani, Conte avrebbe trasformato radicalmente l’identità del Movimento, abbandonando principi fondativi come l’alternanza e il limite dei due mandati per gli eletti, e imponendo un modello “presidenzialista” con leadership stabile. Grillo sottolinea che l’attuale configurazione del partito romano non rappresenta più lo spirito originario del M5S, nato nel 2009 come movimento anti-partitico e partecipativo.
L’origine della disputa risale al 2017, quando fu costituita l’associazione “Movimento M5S-Roma” da Luigi Di Maio e Davide Casaleggio. Lo statuto attribuiva a Grillo il ruolo di garante dei valori del Movimento di Genova e concedeva in uso provvisorio simbolo e nome al M5S romano. Nonostante riconoscimenti successivi da parte di Conte e del Movimento di Roma, Grillo e l’associazione genovese sostengono che il partito guidato da Conte abbia ormai stravolto il modello originario, trasformandosi in un’organizzazione più tradizionale e gerarchica.
Se il tribunale dovesse confermare la titolarità del simbolo e del nome al Movimento 5 Stelle di Genova, il partito di Conte dovrà adottare un nuovo nome e un nuovo simbolo che rispecchino il suo assetto e le sue scelte politiche.
Scrive su Facebook il professor Paolo Becchi, genovese come Grillo e considerato l'ideologo del M5S delle origini: "Grillo non poteva lasciare nelle mani di Conte il simbolo del M5S da lui creato con Gianroberto Casaleggio e così a dieci anni dalla morte di Gianroberto ha deciso di dare battaglia per riprendersi il simbolo. Beppe e l'associazione Movimento 5 stelle di Genova hanno notificato l'atto di citazione davanti al Tribunale di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo "MoVimento 5 stelle". La prima udienza è prevista per luglio. Conte si presenti alle prossime elezioni politiche con il suo simbolo ma non ha diritto di utilizzare quello del MoVimento. Si è fatto un suo partito che non ha niente a che fare con la storia del MoVimento e dunque si faccia pure un suo simbolo. Qualche dato a favore di Grillo peraltro già noto, ma che qui è importante richiamare: La sentenza del tribunale di Genova del 2021 non lascia dubbi sul fatto che la titolarità del simbolo e del nome sia di Beppe Grillo. Del resto Conte pagava Grillo per dirla brutalmente proprio per usare quel nome e quel simbolo, non esistendo più quell’ accordo non si vede perché Conte possa utilizzare nome e simbolo facendo una politica che contrasta totalmente con i principi fondativi del MoVimento".
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