Liguria, sicurezza in montagna e lungo le riviere: il ruolo sempre più centrale del Soccorso Alpino, nel 2025 oltre 550 missioni
di Katia Gangale - Stefano Rissetto
A sottolineare l’importanza del presidio è Roberto Canese, presidente regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Liguria
Il Soccorso Alpino e Speleologico in Liguria si conferma una presenza fondamentale per garantire la sicurezza di escursionisti, climber e biker che ogni anno frequentano le riviere e l’entroterra della regione. Un territorio affascinante ma complesso, dove la varietà dei percorsi e delle condizioni ambientali richiede preparazione, attenzione e, in caso di emergenza, interventi altamente specializzati.
A sottolineare l’importanza di questo presidio è stato Roberto Canese, presidente regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Liguria, intervenuto a Liguria Live negli studi di Telenord per raccontare da vicino l’attività e le competenze di un corpo composto da volontari altamente qualificati.
Nel corso dell’intervista, Canese ha evidenziato come il Soccorso Alpino rappresenti oggi un punto di riferimento imprescindibile per la gestione delle emergenze in ambiente impervio. Gli interventi riguardano non solo la montagna in senso stretto, ma anche falesie, sentieri costieri e aree boschive, sempre più frequentate da appassionati di attività outdoor.
Il corpo si distingue per l’elevato livello di specializzazione dei suoi operatori, formati per affrontare situazioni complesse che richiedono competenze tecniche, capacità di orientamento e interventi in condizioni spesso difficili. Dalle operazioni di recupero in parete agli interventi in grotta, fino al soccorso di escursionisti in difficoltà, ogni missione è il risultato di un lavoro di squadra che unisce preparazione, rapidità e coordinamento.
Accanto all’attività operativa, un ruolo centrale è occupato dalla prevenzione. Canese ha infatti ribadito l’importanza di adottare comportamenti responsabili per ridurre il rischio di incidenti. Una corretta pianificazione dell’escursione, la conoscenza del percorso, l’utilizzo di attrezzatura adeguata e la verifica delle condizioni meteo sono elementi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.
Tra i consigli rivolti agli appassionati, emerge anche l’importanza di non sottovalutare il proprio livello di preparazione fisica e tecnica, evitando itinerari troppo impegnativi rispetto alle proprie capacità. L’uso di strumenti digitali, come app di tracciamento e mappe aggiornate, può rappresentare un valido supporto, ma non deve sostituire l’esperienza e il buon senso.
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