Liguria, la qualità delle acque marine ai vertici nazionali
di c.b.
La qualità delle acque liguri si conferma ai vertici nazionali. Secondo gli ultimi dati presentati durante l'evento "Ambiente e Oceani", organizzato a Roma da Ispra e Snpa in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente e della Giornata Mondiale degli Oceani, il 97% del litorale della Liguria rientra nelle classi più elevate del sistema di valutazione, ottenendo il giudizio di "Eccellente" o "Buona" qualità delle acque.
Un risultato particolarmente significativo se si considera la conformazione del territorio regionale. La costa ligure, lunga circa 366 chilometri, è caratterizzata da un'elevata presenza di insediamenti urbani e infrastrutture: circa il 60% del litorale risulta antropizzato, mentre meno di un centinaio di chilometri è costituito da spiagge. A rendere ancora più peculiare il contesto sono i numerosi borghi marinari, grandi e piccoli, che punteggiano la costa e richiedono una costante attenzione sotto il profilo ambientale.
Per garantire il monitoraggio della qualità del mare, l'attività di controllo svolta da Arpal è particolarmente intensa. Nel corso del 2025 sono state effettuate 2.522 analisi, con una rete di campionamento che prevede un punto di prelievo ogni 968 metri lungo la costa regionale.
L'efficacia di questo sistema di monitoraggio e tutela ambientale trova conferma anche nel riconoscimento assegnato alle località balneari. Nel 2026 la Liguria si è infatti confermata la regione italiana con il maggior numero di Bandiere Blu, conquistandone 35, un primato che mantiene da diversi anni e che certifica l'elevata qualità delle sue acque e dei servizi offerti lungo il litorale.
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